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Muore madre di tre gemelli travolta da un furgone

ambulanzaLA TRAGEDIA
SESTO SAN GIOVANNI, mercoledì 22 gennaio. Agnese S. è stata uccisa mentre slegava la sua bicicletta da un furgoncino in retromarcia precipitato su un terrapieno.
La donna, una giovane di 45enne e madre di tre gemellini di 7 anni, come tutte le mattine era uscita dalla sua abitazione per raggiungere lo studio legale presso il quale lavorava e stava per slegare la sua bici parcheggiata nel cortile quando è stata travolta da un Renault Doblò guidato da un egiziano trentaseienne senza patente.


LA DINAMICA
Dalle prime ricostruzioni l’uomo, che deteneva un regolare permesso di soggiorno, non si sarebbe accorto della barriera metallica che separava il piano stradale dalle rampe che conducevano ai box dell’edificio in cui abitava la vittima, trascinando così la donna e la sua bicicletta al di sotto del piano stradale, facendola precipitare da un’altezza di oltre 4 metri.
Il furgone era di proprietà di un’impresa di trasposti che stava lavorando nel palazzo e il cui titolare aveva incaricato l’egiziano di spostare il mezzo per pochi metri al fine di facilitare il carico di un mobile.


I TESTIMONI
Gli unici testimoni dell’accaduto sono il titolare di un officina sotto il condominio e un’amica di Agnese che non ha potuto fare nulla per evitare la tragedia. La donna per fortuna è rimasta illesa e tutt’ora sotto shock e ricoverata in ospedale.


I SOCCORSI
I soccorso sono stati tempestivi: la strada è stata chiusa al traffico e sono arrivati vigili del fuoco, polizia e ambulanza. Purtroppo per la donna, trasportata d’urgenza all’ospedale di Sesto li vicino, non c’è stato nulla da fare.
I vigili del fuoco hanno, invece, dovuto recuperare il furgoncino che al momento del loro arrivo hanno ritrovato in posizione verticale in equilibrio tra le rampe.


I PARENTI
La donna lascia un marito e tre figli piccoli che nonostante la solidarietà dei genitori dei compagni di classe, offertisi di ospitare per qualche giorno i gemellini, andranno a vivere con la nonna.

Il responsabile di questa tragedia dovrà rispondere di omicidio colposo ma non per guida senza patente perché l’incidente è accaduto presso una strada privata, non pubblica, dove non dovrebbero circolare mezzi a motore. 

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