Rashid Rana: distruzione e creazione

Sono passati pochi giorni dall’inaugurazione della prima personale in Italia dell’artista pakistano Rashid Rana alla Lisson Gallery di Milano, in Via Zenale 3.

rashid ranaClasse 1968, Rashid Rana si è fatto strada nel mondo dell’arte contemporanea e in pochi anni è diventato uno degli esponenti più carismatici. I mezzi espressivi utilizzati dall’artista per creare le sue opere sono sculture, video e grandi stampe fotografiche.

Conosciuto a livello internazionale soprattutto per i suoi Red Carpetmosaici di tappeti orientali che nascondono immagini violente, e i Bourqua in cui si insinuano immagini pornografiche, presenta a Milano opere inedite.

L’esposizione si apre al primo piano con tre grandi opere fotografiche che riproducono dipinti barocchi e neo-classici, celebrazione di Milano e dei suoi grandi rappresentanti: Salomè di Cesare da SestoMadonna dal cuscino verde di Andrea Solari e il Ratto delle figlie di Leucippo di Rubens.

rashid-rana-installation-view-2014L’importanza iconografica di queste opere d’arte è conosciuta e scardinata da Rashid Rana. La particolarità e l’unicità di questo giovane artista sono rappresentate dalla tecnica di produzione delle opere stesse; infatti, utilizzando un particolare tipo di software frammenta i dipinti originali in tessere quadrate, creando una nuova opera d’arte.

Il risultato è un mosaico di pixel colorati. L’ordine è casuale e l’effetto imprevedibile. Le disarmonie sono molte, il colore è stridente e violento. Il pubblico è attratto dalla visione d’insieme e nello stesso tempo curioso osservatore delle tessere nel particolare. Il dettaglio colpisce e a volte disarma.

Le sale inferiori della Lisson Gallery ospitano opere dei periodi precedenti, tra cui Red Carpet, opera davvero inquietante: da lontano è un tappeto e svolge una funzione decorativa mentre la vista da vicino scopre la vera essenza dell’opera.

Il vero scheletro del manufatto artistico è crudele. L’effetto ottico è presente e prepotente, è ipnotico e realistico. Rashid Rana è un perfetto interprete della realtà, non la copia ma la reinterpreta. Viaggia continuamente tra figurazione e astrazione, nel presente e nel passato, analizzando la composizione per poi romperla e successivamente aggiustarla attraverso un nuovo procedimento artistico.

Rashid Rana

Fino al 14 marzo 2014

Lisson Gallery
Via Zenale, 3 - Milano
Orari: dal Lunedì al Venerdì 10-18. Chiuso tra 13-15. Sabato su appuntamento
Ingresso libero

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