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Caos a Milano! Sciopero dei tassisti contro Uber

taxi milanoMilano, una delle metropoli più grandi d'Italia, che vanta numerose attività commerciali e industriali di notevole importanza, oggi si trova nel caos più completo, a causa di uno sciopero "selvaggio" dei tassisti, che hanno intenzione di protestare contro la UBER. Viene definito "selvaggio", perchè è stato improvvisato, senza grandi annunci, mettendo a dura prova la città intera.

Traffico bloccato, ritardi, intasamenti stradali, hanno reso molto difficoltosa la viabilità del grande centro urbano, mettendo in crisi i cittadini milanesi, ma soprattutto i lavoratori della provincia.

I centralini dei radiotaxi sono intasati dalle eccessive proteste dei cittadini, perchè stanchi di aspettare, si ribellano con rabbia nei confronti dei tassisti, che accettano le chiamate, ma poi non si presentano dai clienti. Questa è stata la decisione presa dai "tassinari milanesi" che hanno aderito allo sciopero odierno. La responsabile principale della confusione, generata in seguito allo sciopero dei tassisti, è Uber, ma vediamo precisamente cos'è.

"Uber" è il sistema che permette, attraverso smartphone, la prenotazione di una macchina con autista. Si tratta di un auto con conducente, non un taxi, che si prenota con una app e non con la classica telefonata. Il comune di Milano, ha preso degli accordi con il nuovo servizio di auto con conducente Uber e i tassisti della città protestano contro questo provvedimento che toglie loro molti clienti, diminuendo le loro entrate giornaliere e danneggiando anche la loro immagine consolidata nel tempo.

Il servizio dei taxi, a volte, lascia a desiderare e non è molto efficiente, così Garret Campo, un imprenditore di San Francisco, ha inventato nel 2009 il servizio di noleggio on-demand disponibile tramite un'applicazione mobile, che poi si è diffuso in America e nelle grandi città europee, come Londra, Parigi, Vienna, Amsterdam e ora è arrivata anche in Italia e precisamente a Milano. Se il servizio andrà bene, si diffonderà anche a Torino, Roma e Firenze. Il servizio, funziona attraverso un'applicazione o un sito web mobile. L'utente deve iscriversi, dando i propri dati angrafici e quelli della carta di credito e al momento in cui gli serve un auto, basta attivare l'applicazione e avviare la richiesta. Lo smartphone, comunica, attraverso il GPS, la posizione dell'utente e il sistema smista la chiamata, inviando verso la zona interessata, le auto libere più vicine. Quando l'utente ha scelto la vettura, appare il volto del conducente col numero telefonico. Inoltre, prima che l'utente confermi la richiesta, è possibile avere una stima del costo della corsa, addebitato direttamente dall'app, su carta di credito con ricevuta mail.

Gli autisti Uber, devono avere un auto con meno di 5 anni (Mercedes Classe E o S, BMW 5 o 7, Audi A6 o A8). Inoltre, sono muniti di autorizzazione di autonoleggio con conducente e vengono accuratamente selezionati, valutando attentamente la loro conoscenza della città, ma anche la loro educazione e cortesia. Il nuovo servizio, quindi, fa concorrenza ai tassisti, che si vedono costretti ad aumentare i prezzi e il Satam, ovvero il Sindacato Artigiani Taxisti di Milano e provicncia, sta studiando il probelma attuale, in cerca di un'adeguata ed efficiente soluzione. La tecnologia moderna ci propone, sempre di più, nuove soluzioni per abbreviare i tempi di attesa e agire con tempestività, ma i lavori e le professioni già consolidate, risentono negativamente della nuovissima ondata tecnologica, rischiando di "affogare" nel mare della crisi incalzante.                             

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