Cara Delevingne: un caso controverso

cara delevingne burberry lip velvet campaignOggi sono costretta ad andare contro il mondo- beh facciamo un 80 per cento di questo- parlando di quella che nel 2012 è stata la top- model più pagata, nel 2013 la modella di punta per marchi famosissimi e che attualmente è la protetta di Karl Lagerfeld: Cara Jocelyn Delevingne. Non vi spaventate, il mio”andare contro il mondo” è semplicemente un analizzare la vita della modella da quando ha incontrato la celebrità, senza però fingere che sia pura ed immacolata.

L’erede naturale di Kate Moss con i suoi sopracciglioni folti, le smorfie costanti e un irriverenza invidiabile- emblema inconfondibile dei suoi ventun’anni- ha letteralmente conquistato non solo stilisti e fotografi ma anche una grande fetta della popolazione femminile, che la prende a modello e di quella maschile che la vorrebbe come fidanzata. Esistono però anche quelli completamente disinteressati al mondo della moda che non hanno idea di chi sia questo vulcano di vivacità e una piccola, minuscola parte che non l’apprezza e che la ritiene troppo magra, troppo strana o troppo brutta- vi prego frenate le eresie, io pagherei per essere così BRUTTA

cara victorias secret 2013Per iniziare quindi sarà utile fare un piccolo identikit di Cara! Supermodella britannica classe ’92, ha iniziato la sua carriera a 17 anni e ben presto è apparsa in diverse campagne pubblicitarie- H&M, Blumarine, Zara e Chanel -, attualmente è il volto di Burberry. Anche solo fermandoci a questo si potrebbero intuire gli zeri sulla sua busta paga, ma se ciò non fosse abbastanza la nostra giovanissima It Girl vanta la sua comparsa anche nelle passerelle di Victoria’s Secret, Chanel e La Perla, per non parlare del debutto nel mondo dello spettacolo con Anna Karenina nel 2012 e della scelta di Fendi d’averla come testimonial per la sua collezione autunno/inverno 2013-2014. Vista poi la richiesta sul mercato di Miss D. nel 2012 è stata eletta modella dell’anno ai British Fashion Awards e nella graduatoria delle top-model migliori del mondo la troviamo già al 18° posto- dopo grandi nomi come Kate Moss, Adriana Lima o Gisele Bundchen.

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Per quando però la carriera di Cara vada a gonfie vele non sono stati pochi gli scandali che, sulle orme della Moss - giusto per chi avesse ancora qualche difficoltà a cogliere il paragone-, hanno tappezzato riviste, giornali e fatto impazzire il web. Primo tra tutti sicuramente nel 2012 il dramma di una bustina accidentalmente cadutale dalla borsa mentre era sull’uscio di casa. Per sua sfortuna, in agguato fuori dalla sua residenza londinese, c’erano una serie di paparazzi che, nonostante i suoi sforzi per nascondere la cosa, hanno prontamente documentato la scena dando il via ad una caccia contro la cocaina.

Per quanto infatti si voglia credere all’innocenza della giovane pare difficile pensare che dentro a questa minuscola bustina vi fosse borotalco o zucchero a velo, come il suo ufficio stampa cercò di far credere all’epoca prima di mettere tutto a tacere. Questo scivolone fece quindi perdere il posto a Cara come testimonial all’azienda svedese, che per prima l’aveva presa sotto la sua ala protettrice; H&M impone tolleranza zero sulle droghe. Il polverone creatosi per la questione però fu prontamente bloccato e la stessa casa di moda Burberry, che aveva dichiarato sarebbe andata in fondo alla questione, fece tacere ben presto ogni tipo di notizia.

cara-rita-hungerMa le sorprese con la nostra ventenne non finirono, a distanza di un anno, la Delevingne si dichiarò bisessuale facendo presumere un flirt con la cantante Rita Ora, con la quale si scambiava baci pubblicamente, si faceva ritrarre in foto e video saffici e usava il nomignolo "mogliettina". Sbalzata fuori da queste voci la rapper albanese, subito nell’occhio del ciclone finirono prima Rihanna, con la quale pare vi siano stati atteggiamenti ammiccanti durante una vacanza insieme e poi l’attrice Sienna Miller.

La notizia però che più fece rabbrividire le amanti di Cara fu la sua storia ipotizzata dai media con Harry Styles, un membro degli One Direction, che la portò ad inimicarsi tutte le ragazzine innamorate del cantante. In realtà però, pur confermando la grande amicizia, entrambi smentirono la storia d’amore, anzi pare addirittura che attualmente il compagno della modella sia il cantante britannico Jake Bugg.

Uno stile di vita di certo esagerato e all’estremo quello di Cara Delevingne, che la porta ad essere amata- e i suoi followers su Instagram parlano forte e chiaro- o odiata, la via di mezzo non esiste. Tante- non tutte fortunatamente- vorrebbero essere come Cara e spesso la voglia d’essere a tutti i costi come lei porta le ragazze ad eliminare ogni proprio aspetto caratteriale per diventare un suo clone- ORRORE. La ricerca costante di assomigliarle in ogni cosa risulta evidente anche tra le blogger che pare abbiano fatto sciopero contro le pinzette, abbandonando la compostezza delle loro pose rigide ed innaturali, per fare spazio a facce buffe e ghigni- VIVA LA PERSONALITA’.

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Ma l’ammirazione per la nostra bad girl preferita non si ferma ai suoi tratti e alla fisicità, anzi, si spinge sino al suo modo di vestire. Gli outfit della bellissima Cara sono spesso minimal, con un tocco di grunge che si mischia al rock e allo urban ed è proprio questa sua tendenza a mescolare più stili che ha fatto innamorare le fan. Di giorno look sbarazzino da teen, di sera uno sofisticato ed elegante, Miss D. non smette mai di sorprendere. Ad ogni modo, qualunque sia l’occasione Cara non esagera mai, non ne ha bisogno, i suoi occhioni da gatta sono il miglior accessorio che possa indossare e quindi evita eccessi o cose troppo eccentriche. Dichiara apertamente guerra ai tacchi, che odia ma che è costretta a portare per il suo lavoro e dei quali si libera appena può, sfoggiando sneakers o scarpe basse d’ogni tipo. Insomma avete presente le top che anche fuori dagli shooting si fanno immortalare composte ed impeccabili? Perfetto, dimenticatevele, Cara incontrata casualmente tra le vie di Londra tutto sembra tranne una modella. Incrociarla significa vederla”sfilare” con la sua meravigliosa camminata goffa, i colori scuri, pantaloni rigorosamente skinny e una classica maglietta da fashion victim. Indubbio è il talento incredibile della modella nel combinare gl’abiti sdrammatizzandoli, non solo nella vita comune, ma anche ai Red Carpet, bilanciando le sue smorfie ad una vita inpasserella. Encomiabile è certo il fatto che la ventenne non azzeri completamente la sua personalità per lasciar trasparire lo stereotipo della modella tipo, donna ammirata da tutte per portamento e grazia nonché per imbattibile bellezza. Non si confonda però l'esuberanza con la professionalità, infatti il nostro maschiaccio è ben voluto da fotografi e stilisti, a parte per la sua particolarità, anche per la facilità con cui riesce a contenere i suoi eccessi, riuscendo così a mostrarsi in tutta la sua compostezza e allo stesso tempo facendo trasparire il carattere degli abiti da lei indossati.

cara-delevingne-chanel-show-karlCosa poteva scegliere quindi il buon Karl Lagerfeld di più perfetto per la sua collezione primavera/estate alla settimana della moda parigina 2013/2014? Ovviamente solo lei. Apre la sfilata con volto serio ed impassibile in un completino a tre pezzi, con il motivo tipico di Chanel, bianco candido- quasi a ricordare più la purezza della neve che l’arrivo della primavera. Scarpa bassa, capelli raccolti che le incorniciano il viso e trucco delicato che esalta quegl’occhi chiari, Cara saltella giù dalla lunga scalinata proposta per la passerella di quest’anno scomparendo poco dopo e lasciando il passo alle altre indossatrici. Come modella di punta poi non poteva che vestire l’abito da sposa, luminoso, delicato, che gioca sul vedo non vedo su gambe e spalle e con un delizioso paggetto al suo seguito che le regge il velo. Una sposa certamente atipica, in scarpa bassa e maniche corte ma che nonostante ciò appare di un’eleganza disarmante. Il saluto finale poi che vede al centro della scena lo stilista Karl Lagerfeld, il biondo principino e la modella di punta ricorda un delizioso quadretto familiare che varia dall’espressione seria e composta del designer, alla dolcezza del bimbo sino all’accenno di sorriso di Cara.

Concludo quest’eterno articolo chiarendovi il fatto che non è stata mia intenzione affossare o esaltare Miss D. ma semplicemente proporre una storia il più possibile completa di quella che è la sua vita. Ai posteri l’ardua sentenza- mi sento molto manzoniana nel dirlo-, per quanto mi riguarda spero solamente che Cara sia presa come fonte d’ispirazione per determinazione e spigliatezza.

Ludovica Rigo

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