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Festival de la Fiction Française 2014 a Milano

festival letteratura franceseIn questi giorni Milano ospita un evento letterario degno di nota, una interessante rassegna dedicata alla letteratura francese contemporanea: il Festival de la Fiction Français.
 
Un progetto promosso dall’Institut français che darà la possibilità al pubblico italiano delle 14 diverse città coinvolte di conoscere personalmente 22 artisti francesi contemporanei della penna. La manifestazione si svolge in diversi incontri separati in cui verranno presentate dall'autore stesso le novità letterarie della narrativa francese che potremo trovare da quest’anno nelle librerie italiane.
 
Iniziato a Palermo lo scorso 23 Gennaio il festival aprirà a Milano il 4 Febbraio all’Intitut français di Corso Magenta, 63 alle 18.30 (orario di ogni appuntamento) con Marc Dugain che presenterà la traduzione italiana del suo romanzo, Viale dei Giganti. Romanzo introspettivo basato sulla vita del serial killer Edmund Kemper, ambientanto nella società americana degli anni ’70, la storia indaga la trasformazione di una mente intelligentissima nella malattia mentalmente degenerante di un folle, ma lucido criminale. L’artista senegalese, pluripremiato in Francia anche per opere passate come Un’esecuzione ordinaria e l’insonnia delle stelle, sarà intervistato dal giornalista e scrittore di gialli Luca Crovi.
 
Il giorno successivo alla Feltrinelli di Piazza Piemonte Malys De Kerangal introdurrà al pubblico la reazione e le vicende dell’isolata città immaginaria di Coca alla Nascita di un ponte. Pubblicato in Italia nel 2013 da Feltrinelli, questo è il settimo romanzo per l’autrice che aveva già vinto in patria nel 2010 il Premio Médicis. Una narratrice eccezionale, come riporta il quarto di copertina dell’edizione italiana:la vera protagonista di queste pagine, insieme al Ponte, è l’incredibile lingua che lo plasma. Lingua “poietica”, lingua necessaria e senza sbavature. Lingua capace, nel flusso inesausto delle parole, di nominare e scoprire le cose. In un tour de force inaudito, Maylis de Kerangal intona un canto epico, teso come i cavi che reggono quell'audace struttura”.
 
Successivamente il 7 Febbraio alla Feltrinelli di Corso Buenos Aires, 33 sarà la volta di Christian Garcin con il suo Le notti di Vladivostok, pubblicato quest’anno da Obarrao. Il libro narra le disavventure di Thomas Rawicz, un eccentrico agente letterario che dopo aver preso erroneamente il treno per il confine orientale della grande Russia si ritrova braccato, per uno scambio di persona, da un investigatore privato cinese. Garcin è uno scrittore-viaggiatore amante della Siberia e dei paesi Medio-Orientali. È proprio dai viaggi che prende spunto per i suoi libri come Il volo del piccione viaggiatore, pubblicato in Italia nel 2001, che lo ha reso noto anche al pubblico del nostro Paese.
 
“Lei è Viviane Elisabeth Fauville. Ha 42 anni, una bambina, un marito, ma l’ha appena lasciata. E poi ieri, ha ucciso il suo psicanalista. Avrebbe senz’altro fatto meglio ad astenersene”. Così si apre Viviane Elisabeth Fauville, che l’autrice Julia Deck presenterà il 12 Febbraio in occasione della recente pubblicazione della traduzione italiana ad opera di Adelphi, all’Istitut français di Corso Magenta. Un noir coinvolgente che dipinge a tinte fosche la follia di una donna che vede in essa l’unica vera via di salvezza. Per Julia Deck questo libro, pubblicato in Francia nel 2012, costituisce l’esordio letterario dopo diversi anni di lavoro presso numerose case editrici a New York. Un esordio fortunato, premiato dalla critica, che l’ha unanimamente riconosciuta come una delle più interessanti rivelazioni contemporanee.
 
Una settimana più tardi, alla Feltrinelli di Via Manzoni, il 20 Febbraio Bernanrd Quiriny parlerà del suo La biblioteca di Gould, edito in Italia da le Orme. Critico musicale e letterario, professore all’Università della Borgogna, l’autore di origine belga ha già pubblicato in Italia Racconti Carnivori e Le assetate. La biblioteca di Gould, terza apparizione letteraria nel nostro Paese, è un libro divertente, composto di una serie di eccentricità infilate l’una dietro l’altra, come racconta perfettamente la sinossi dell’edizione:“Improvvise resurrezioni di massa, macchine da scrivere programmate per produrre capolavori senza tempo, città assurdamente votate al silenzio, amanti che dopo ogni incontro sessuale si ritrovano nel corpo del partner. Queste e altre storie irresistibili attendono il lettore nei meandri della biblioteca di Pierre Gould, narratore acuto e perfido, regista occulto di questo sorprendente campionario di raffinate fantasie”.
 
Il Festival chiuderà a Milano il primo Marzo, ancora alla Feltrinelli di Via Manzoni con Pierre Lemaître che presenterà la traduzione italiana Mondadori del suo ultimo lavoro, Ci rivediamo lassù, premiato nel 2013 con il più prestigioso premio letterario francese, Premio Goncourt, un fatto da sottolineare per un autore venuto a conoscenza del pubblico come scrittore di noir. Il romanzo, ambientato nel caos della fine della Prima Guerra Mondiale, è la storia di due ragazzi Albert e Edouard provenienti da due mondi sociali opposti che si ricongiungono nell’emarginazione vissuta al ritorno in Patria. Decisi a non perdersi d’animo i due decideranno di ordine una truffa colossale ai danni dello Stato. Lemaître, paragonato addirittura al grande scrittore ottocentesco Victor Hugo da alcuni critici letterari, per la capacità di dipingere situazioni al limite del paradossale nella verità cruda della quotidianità, è uno scrittore straordinario nel racconto e nell’uso esperto della lingua. Un grande incontro con un maestro contemporaneo da non perdere, perfetta conclusione di una manifestazione ricca di spunti artistici, idee letterarie, capace, come ogni confronto con l’altro, di dare nuova linfa e nuovi spunti al panorama nostrano.
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