• Home
  • ARTE
  • La Muraglia "Cangrande" di Consagra alla Pinacoteca di Brera. Nuova acquisizione astrattista

La Muraglia "Cangrande" di Consagra alla Pinacoteca di Brera. Nuova acquisizione astrattista

consagra-muraglia-cangrande-breraLa Pinacoteca di Brera si arricchisce di una magnifica opera dell’astrattismo italiano, una delle opere più preziose della produzione dello scultore Pietro Consagra: l’imponente Muraglia “Cangrande” (1977).

L’imponente struttura in marmo Rosso Magnaboschi (cm. 300x360x55), su base in marmo bianco di Verona, è stata acquisita dalla Pinacoteca nell’estate del 2013 grazie al legato testamentario dello stesso Consagra (Mazara del Vallo 1920 – Milano 2005), che voleva fosse qui esposta; collocata momentaneamente nell’androne adiacente il cortile d’onore del Palazzo di Brera, verrà in futuro trasferita nella nuova sede museale del vicino Palazzo Citterio, insieme a tutte le opere del Novecento.

La Muraglia “Cangrande”, imponente e transitoria nel suo equilibrio quasi funambolico, a rappresentare un solo infinitesimo istante di stabilità, costituisce quasi la sintesi di tutto il percorso artistico dell’artista, incentrato sul rapporto tra la scultura e la spazialità urbana, iniziato a Roma nel 1947, quando aderì al gruppo Forma Uno. Iniziatore di un astrattismo ambientale e psicologico, fin da allora Consagra introduce alla base della sua ricerca plastica la visione frontale, che cerca nella mutabilità fantastica e logica di una scultura in cui pensiero e immaginazione coesistono.

L’opera venne presentata a Verona nel 1977, in occasione di una grande mostra voluta dal celebre architetto Carlo Scarpa nel giardino del museo di Castevecchio, insieme a un folto gruppo di sculture marmoree, e ripropone il principio di aggiungere elementi, indispensabili l’uno all’altro unendoli in un'unica immagine articolata e rigorosa. Anche il colore rappresenta un fattore dominante. Il nome "Cangrande" è chiaro riferimento al signore di Verona, Cangrande della Scala, così come Muraglia allude alla cerchia muraria merlata di Castevecchio, residenza scaligera.

Giovedì 6 febbraio l’opera verrà inaugurata per il pubblico, dopo una presentazione presso la Sala della Passione della Soprintendenza di Brera, alle ore 18:00. Parteciperanno all’evento lo storico dell’Arte Carlo Bertelli e Bruno Corà, presidente della Fondazione Burri, che spiegheranno l’importanza della nuova acquisizione per la Pinacoteca e il significato della stessa opera nell’iter artistico di Consagra, in particolare all’interno del suo progetto di “Città Frontale”.

Altre celebri sculture di Pietro Consagra, a Milano, sono quelle bifrontali posizionate in pieno centro cittadino tra la fine di via mercanti e l'inizio di Piazza Duomo; i loro nomi: Giallo Mori e Nembro Rosato, derivano dal nome dei marmi con cui sono state realizzate, anch'esse nel 1977. Donate al Comune dallo stesso artista, sono state restaurate nella primavera del 2013 grazie all'intervento di un privato, che ha reso possibile, così, la restituzione alla città esempi di grande esprressione artistica.

Inaugurazione

Giovedì 6 febbraio 2013, ore 18:00

Sala della Passione

Pinacoteca di Brera

Via Brera 28, Milano 

 

Leggi anche:

Mostra: Il Seicento lombardo a Brera (fino al 9 febbraio 2014)

Ermanno Olmi "mette in scena" Mantegna a Brera. Ed è subito polemica

Napoleone di Brera: parte il restauro dell’icona braidense

Il Napoleone di Brera. Inpensabili vicissitudini del capolavoro di Canova

                                                                                                                           Rossella

Seguici su Facebook

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.