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Pestaggio fuori dalla scuola: parla la madre della "Bulla"

pestaggio-scuolaImpressionante. Non ci sono parole per descrivere il video che è girato in questi giorni su you tube, di cui si è parlato e riparlato, che ha fatto più clamore di quanto fosse necessario. Protagoniste della vicenda due giovani ragazze di una scuola a Bollate, che si sono picchiate mentre un gruppo di amici riprendevano: o meglio, una delle due ha picchiato l'altra mentre tutti guardavano. Orribile, e pensare che i giovani sono il futuro della nostra società. Uno strano sconforto mi ha pervaso nel vedere quelle immagini tremende, in cui tutto era sbagliato. Non solo la ferocia della ragazzina, che di per sè è da condannare, ma il comportamento vergognoso degli altri presenti, che si sono limitati a guardare e addirittura a spronare alla rissa. Cose da fuori di testa.

"Mia figlia non è un mostro, io e la mia famiglia stiamo vivendo un incubo", queste alcune delle parole pronunciate dalla madre della "bulla", che si è prostrata umilmente ammettendo tutte le sue colpe. Io effettivamente non mi sento di condannare a pieno questa madre, perchè credo che fare i genitori sia un lavoro difficilissimo, che può presentare delle difficoltà ulteriori quando, come in questo caso, si è separati e si devono crescere due figli da soli. Quello che non riesco proprio a speigarmi è il comportamento di questi ragazzi, di tutti i presenti, che si sono dimostrati specchio di una generazione che purtroppo sta crescendo, solo numericamente purtroppo. Giovani alla sbando, senza idee, ispirazioni, curiosità, voglia di fare. Si trascinano stancamente da casa a scuola al vicolo vicino a casa, limitandosi a "spadroneggiare" ostentando tutta la loro durezza, quando in realtà a 15 anni si puzza ancora di latte e si dovrebbe imparare piuttosto che parlare. Una rabbia improvvisa mi sorge quando vedo certi bambini, perchè di certo non sono ragazzi, che inveiscono alla rissa invece di fermare un gesto così grave. Vorrei inoltre in particolare sottolineare che, di fronte a un fatto del genere, se c'è qualcuno così stupido da filmare il tutto invece di provare a bloccare due ragazze che si tirano i capelli (non mi vengano quindi a dire che c'era la paura di coltelli o roba simile), la prima cosa che si dovrebbe fare con il video è recarsi dai carabinieri! Non metterlo su you tube! E per cosa? per scatenare una marea di insulti e offese, ridicole e assurde, da parte di chi non conosce i fatti?

Sconcertante è stata anche la reazione che si è avuta sul web; ma era ovvio che sarebbe successo, visto che dietro a uno schermo chiunque si può proclamare paladino della giustizia e insultare senza alcun motivo (per quanto il motivo di cotanta furia sia in fondo giusto). Vorrei tuttavia informare tutti coloro che, alcuni giustamente e con toni pacati, altri augurando la morte e cose simili, stanno commentando su facebook la vicenda, sul fatto che il profilo della ragazza in questione è stato chiuso fin dal giorno successivo all'aggressione e quindi tutti coloro che si divertono a creare account falsi, in cui continuano a pubblicare foto e commenti suscitando ancora più rabbia nella folla, la possono anche smettere. Anch'io trovo che la rissa sia stata deplorevole e degna di una qualche condanna, ma credo che il linciaggio che si stia materializzando sul web sia davvero troppo. Non ha senso racchiudere tutti i mali che vorremmo estirpare nella figura di una persona sola, per quanto colpevole possa essere: non possiamo sentirci meglio se pensiamo di "purgare" tutto ciò che c'è di storto nella società mettendo alla forca una persona, non ha senso ed è irresponsabile. Le autorità stanno facendo il loro dovere, il tribunale dei minori si è attivato per risolvere la situazione; quindi piantiamola per favore di insultare e arrabbiarci, forti di una qualche idea morale che ci sorregge, e cerchiamo piuttosto di capire perchè succedano episodi simili.

La noia, è la mia spiegazione. Questi ragazzi, a cui viene spesso dedicato poco tempo e che si trovano di fronte a strutture che non riescono a suscitare la loro curiosità ed interesse, a spronare il lato positivo in loro, si ritrovano a ciondolare senza meta tutto il giorno. Ovvio, la cosa non vale per tutti, però la maggioranza di questi ragazzi si veste in maniera identica, si muovono tutti nello stesso modo, e si sentono così distaccati e annoiati dal mondo che li circonda, da non rendersi conto della gravità di ciò che succede, e anzi alimentano situazioni al di fuori della "normalità", come può essere un pestaggio o una lite. Questo tuttavia denota mancanza di maturità, e soprattutto di un vuoto nell'animo che può essere colmato dalla passione per uno sport, per un passatempo; per non dire dal tempo e dall'amore di un genitore. Perchè questi ultimi non sono esenti da colpe, abberrati dagli impegni, che compensano la mancanza di tempo per il figlio con aggeggi tecnologici e vizi vari, che non possono, alla lunga, portare a risultati positivi. Ripeto, fare il genitore non è facile, ma io mi sento di condannare anche quei ragazzi che sono rimasti a guardare la scena o a filmarla, piuttosto che fare ciò che era giusto in quella situazione.

Insomma un quadro poco incoraggiante, in cui mi sentirei di chiedere il parere dei nostri lettori. Voi che ne pensate? Come cambiereste questa tendenza, che pare andare per la maggiore ormai? Il gesto della ragazza è, ripeto, sicuramente da condannare; ma cosa succede alla nostra società? Perchè comportamenti del genere non sono in fondo, così nuovi?

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