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Il Museo Ideale di Yona Friedman alla Fondazione Ratti di Como

Dal 30 ottobre 2013 per i tre anni successivi nel Parco di Villa Sucota, sede della Fondazioni Ratti a Como, sarà possibile visitare Yona Friedman Museum. Un progetto di Yona Friedman e Jean Baptiste Decavèle prodotto dalla Fondazione.

yonaYona Friedman, architetto, designer, artista, urbanista ungherese, è stato Visiting Professor del Corso Superiore di Arte Visiva promosso dalla Fondazione Ratti nel 2008. Il suo progetto per Como, tra arte, architettura e sociologia, ha cercato di indagare l’ambiente, il territorio in relazione agli edifici e alla loro mobilità.

Per Friedman lo spazio deve poter essere modificato nello stesso modo con cui si sposta una sedia. L’artista usa strumenti leggeri che richiamano l’aspetto infantile dell’essere, attraverso uno sguardo visionario e oggettivo, utopistico e reale.

I cambiamenti che produce e riproduce attraverso i suoi schizzi e progetti vogliono incidere nel tessuto sociale e culturale dello spazio, della città, del mondo. Queste sono le problematiche che Yona Friedman mette in scena alla Fondazione Ratti, nel 2008 e oggi, e che non lo abbandoneranno mai.

Durante il Corso Superiore di Arte Visiva ha pensato a un’architettura per bambini all’interno dell’Asilio Sant’Elia costruito sui disegni di Giuseppe Terragni tra il 1934-1937. Si trattava di architetture provvisorie, mobili, rifugi, luoghi di incontri, spazi sociali. Quasi come un Merzbau infantile, il progetto colorato e trasparente era un monumento nato dalla leggerezza e dalla differenza. 

Oggi Yona Friedman è di nuovo alla Fondazione Ratti nella suggestiva sede di Villa Sucota affacciata sul Lago di Como, sulla Via per Cernobbio. L’architetto visionario risponde ancora una volta alle emergenze e alla marginalità che hanno invaso la geografia multicentrica del nostro tempo. Libera le sue potenzialità creative e attraverso l’improvvisazione crea il suo Museo all’Aperto come se fosse il nostro, il museo di tutti.

Una serie di progetti, attività e conferenze ruoteranno intorno all’istallazione e rifletteranno sul tema dell’esposizione tra forma e contenuto. Il suo museo all’aperto/di strada consiste dunque nel posizionamento in strada di “vetrine” espositive costituendo un’opera d’arte esse stesse. Una grande scultura di fili di ferro colorati uniti da nastro adesivo dislocati nel parco della villa che potrebbe esporre oggetti selezionati in base alle preferenze di determinati individui che vivono a Como, in base a quello che apprezzano di più. In questo caso il Museo all’aperto diventerebbe un Museo della Civiltà. Ognuno di noi, ponendosi come spettatore può diventare il protagonista che decide quali opere e in che modo possono essere collocate all’interno della struttura per una migliore fruizione.

Yona Friedman Museum e' un generoso prestito di Lorenzo Benedetti e del Museo De Vleeshal, Middelburg.

Fondazione Antonio Ratti

Villa Sucota, Via per Cernobbio 19, Como
Ingresso Libero

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