Scontri Ucraina: Milano vicina a Kiev

battaglia-ucrainaQuella che si vive negli ultimi giorni in Ucraina è una vera e propria guerra civile di un popolo inferocito e stufo di essere preso in giro dal Governo corrotto di Viktor Yanukovic che diventa ogni giorno sempre più autoritario e dittatoriale.

A Piazza Maidan, presidiata da mesi da giovani, anziani, lavoratori, europeisti e da chi vuole un futuro diverso contro le oppressioni filorusse, continua lo scontro tra i manifestanti che hanno alzato le barricare dopo il fallimento dei negoziati tra il leader dell'opposizione ed ex pugile Vitaly Klitchko e il Presidente corrotto che ha invece ordinato alle truppe antisommossa di caricare e sparare sulla folla che non arretra. Oscurato anche un canale televisivo vicino ai manifestanti e chiusa la metropolitana costringendo centinaia di migliaia di lavoratori della capitale a fare decine di km a piedi per tornare a casa. Neanche durante la seconda guerra mondiale la metropolitana era stata fermata.

Quello che chiedeva l'opposizione era di accettare le riforme costituzionali per limitare i poteri del Presidente, recentemente ampliati, e convocare elezioni anticipate. Dopo le cariche delle truppe filogovernative il numero dei morti sale a 25, mentre quello dei feriti rasenta le 400 unità. Ucciso anche un giornalista. Purtroppo il bilancio è destinato ad aggravarsi.

A Kiev si sentono spari di lacrimogeni ed esplosioni, le truppe antisommossa sono entrate a Piazza Maidan lanciando granate e smantellando le barricate dei manifestanti. Non solo a Kiev la situazione è al collasso, anche in molte altre città ucraine la popolazione scende in piazza decisa a combattere per la libertà. Diversi manifestanti hanno infatti assaltato nella notte diversi edifici pubblici a Leopoli tra cui la sede della polizia e quella dei servizi speciali e si sono impadroniti di diverse armi.

Il Presidente russo Putin aveva inviato negli scorsi giorni ben 2 miliardi in sostegno al presidente Yanukovic e questa è stata la goccia che ha scatenato la rabbia dei cittadini che non vogliono che l'Ucraina sia una colonia russa, contesa tra l'ex Unione Sovietica e l'Europa alla quale vorrebbero avvicinarsi.

Anche a Milano la comunità ucraina si prepara a scendere in piazza a sostegno dei manifestanti di Kiev come aveva già fatto lo scorso 27 gennaio dove centinaia di bandiere gialle e blu sono sfilate vicino alla Stazione Centrale di Milano con cartelloni contro il Governo Yanukovich e contro Putin ed in favore alla libertà dell'Ucraina contro la mafia e la corruzione dilagante.

Gli ucraini si dimostrano ancora una volta un popolo determinato ad ottenere una vita normale. In questa caotica situazione, mentre da Washington arrivano appelli del VicePresidente americano Joe Biden che ha chiamato Ianukovich, l'Unione Europea che dovrebbe appoggiare l'autodeterminazione di un popolo sovrano,  timidamente minaccia sanzioni.

Kerry: gli ucraini combattono per la libertà.

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