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I medici di Milano in partenza per operare i bambini cardiopatici della Cambogia

equipe-medici-volontari cambogiaPartire da Milano per la Cambogia e l'Uzbekistan, per salvare i bambini che soffrono di patologie cardiopatiche, è la causa umanitaria che abbracciano i medici dell'ospedale Niguarda. In un'Italia soffocata dalla disperazione della crisi economica che rischia di far soccombere  persino i principi umanitari togliendo importanza ai valori più importanti della vita, Milano si distingue per vera umanità!

I medici di Milano sono infatti in partenza per soccorrere i bambini affetti da malattie cardiologiche nei paesi che necessitano di cure mediche adeguate ma soprattutto di vitali interventi chirurgici che restituiscono la vita a moltissimi innocenti, nati con gravi patologie e seri problemi di salute.

I medici interessati a questa nobile iniziativa, sono persone normali, che impiegano le loro ferie per trascorrere parte del loro tempo prezioso a curare e rendersi utili, lì dove ci sono molti deficit sanitari e problemi di salute, specie a livello pediatrico. Le spese del viaggio che affrontano questi medici è a carico della Fondazione Ai.Bi. "Aiutare i bambini” attraverso il progettoCuore di bimbi” avviato nel 2005. "Il primo bambino che abbiamo potuto operare grazie al progetto – racconta Goffredo Modena, Presidente di “Aiutare i bambini” – si chiamava Elvis e aveva 8 anni: nel suo Paese, lo Zimbabwe, mancavano non solo medici in grado di operarlo, ma anche un’adeguata struttura ospedaliera. Così lo portammo in Italia: venne operato con successo a Bologna, e tornò poi in Zimbabwe dove ora vive felicemente". "Le nostre missioni avvengono in luoghi dove la cardiochirurgia pediatrica non è disponibile, continua il dottor Enrico Ammirati, cardiologo al Niguarda - e queste gravi malattie cardiache, mettono a rischio la vita di molti bambini. Oltre a Cambogia ed Uzbekistan, nel corso del 2014 abbiamo in programma di intervenire in Uganda, dove non esiste la cardiochirurgia a cuore aperto. Le famiglie locali, per curare i loro bambini, sono costrette a espatriare, spesso in India, per questo spesso devono vendere gran parte dei loro averi. Nell’ospedale Mulago della capitale Kampala, sono circa 700 i bambini in attesa di un intervento salvavita di cardiochirurgia".

Per salvare nel 2014 altri 300 piccoli cuori servono 308.000 euro. Fino al 23 febbraio si può sostenere la campagna “Cuore di bimbi” di Ai.Bi. con un SMS o una telefonata da rete fissa al numero 45504: il valore della donazione è di 2 euro oppure 5 euro a seconda della modalità scelta e dell’operatore telefonico. Ricordiamoci che un bambino di oggi, sarà l'adulto di domani e se ci rendiamo utili per la sua sopravvivenza, salveremo un pizzico della nostra dignità umana, ma soprattutto diffonderemo un validissimo principio morale: il rispetto umanitario e la salvaguardia dell'essere umano, in quanto l'essere supremo della terra e pertanto meritevole di assoluta considerazione collettiva e solidale.

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