Vestiti fai da te per Carnevale

bimbo lego carnevalePer arrivare preparati al grande evento del Carnevale, i genitori devono saper giocare d’anticipo e soprattutto coinvolgere attivamente i bambini nei preparativi del travestimento, proprio per creare in loro aspettativa, stupore e trepidazione. Da prevedere lo scontro tra le loro richieste di costumi fatti e finiti che strizzano loro l’occhiolino dalle vetrine addobbate a festa, e la nostra ritrosia a spese esose e ingiustificate, con il rischio di incappare nella delusione dei nostri piccoli al momento della sfilata, quando si accorgeranno che il loro mascheramento si perde tra la folla.

Quindi siamo saggi e battiamoli sul tempo: iniziamo a chiedere loro da cosa vorrebbero travestirsi, alimentando la loro fantasia con suggerimenti nostri, arricchendoli di quegli elementi che sappiamo godere della loro più ampia preferenza. Pian piano insieme si restringerà il cerchio delle proposte e si arriverà ad una scelta unica finale.

Passo successivo: sfoderare l’arte del riciclo per passare alla realizzazione della maschera concordata, rovistando tra i vari materiali di cui disponiamo (senza andare a fare grandi spese sono sicura che in casa abbiamo il necessario, basta stimolare un po’ la fantasia e la creatività che non esercitiamo mai – ah la comodità quanti danni può causare!).

Ecco qui di seguito qualche linea guida per prendere spunto:

Mattoncini Lego
Se vi partecipano più bambini basta recuperare per ciascuno un enorme scatolone a cui praticare dei fori per braccia gambe e testa, colorarlo o rivestirlo di carta blu, rossa, gialla o verde e incollare sul davanti, nel senso della lunghezza, due o tre bicchierini di yogurt vuoti, dello stesso colore del cartone. Tocco finale, se disponibile, un cappellino, una maglia e dei pantaloni del colore di base. I bambini coinvolti sfileranno tenendosi per mani.
Variante per bambino single: appiccicare al cartone iniziale varie scatolette colorate nelle tinte Lego, disponendole in fila proprio come se si trattasse di una vera e propria costruzione di mattoncini colorati.

Il Ragnetto
Recuperate 6 vecchi calzettoni possibilmente neri o marrone scuro (vanno bene anche gambaletti supercoprenti) e riempiteli di stracci in modo da dare volume a questi tentacoli, che cucirete per evitare che fuoriesca il ripieno. Recuperate una maglietta a maniche lunghe nera e lungo i bordi laterali (quelli sotto le ascelle) disponete a destra e sinistra 3 salsicciotti distanziati parimente; cucitene un estremo alla maglietta, l’altro dovrà essere unito agli altri da un filo da fissare poi alla manica in modo che aprendo le braccia si creino quasi due ali. A completare il look dei pantaloni neri (i leggings sono perfetti).

Pipistrello
Di base sempre maglietta nera a maniche lunghe e leggings intonati, per le ali invece utilizzare un vecchio ombrello nero ormai inutilizzabile per la pioggia: ritagliare la tela in due pezzi da tre spicchi ciascuno, da cucire poi ai due lati del corpo (un lembo lungo la manica, l’altro lungo il lato, sotto l’ascella).

Elefante
Qui servono i cartoncini interni dei rotoli di carta igienica, che serviranno per fare la proboscide, due fogli di cartone grigio oppure da colorare/rivestire di carta grigia da una parte e dall’altra di colore rosa per fare le orecchie, e un cordino per la coda (si possono utilizzare i manici di alcuni sacchetti di carta reduci di shopping, quelli a cordoncino sono perfetti). Maglietta e pantaloni grigi saranno l’abbigliamento di base a cui aggiungere appunto gli accessori di cui sopra. Per la proboscide unire più cilindretti di cartone con lo scotch e tagliarne uno in modo da creare la curva verso il basso e al fondo la curva verso l’alto, coprendo poi questa estremità con un dischetto a cui sono stati fatti due buchi. La proboscide si potrà fissare al naso utilizzando un elastico da far passare poi dietro la testa, mentre le orecchie si potranno attaccare ad un banalissimo cerchietto per capelli oppure ad un cappellino, sempre con del nastro adesivo. Idem per la codina.

Il Fiore
Munitevi di 6/7 palloncini di formato medio piccolo, meglio monocolore (tutti rossi, o tutti arancioni, o viola, azzurri, rosa), gonfiateli e fissateli a mo’ di corolla sul girocollo di una maglietta verde una volta che è stata indossata. Potreste anche fissarli ad una striscia di cartone da sistemare poi attorno al collo, senza stringerla troppo. Da abbinare dei pantaloncini verdi e due ovali in cartoncino di colore verde, attaccati sulle maniche come fossero degli scudi, a simboleggiare due foglioline.

Lo squalo
L’abbigliamento deve essere nero integrale, sulla schiena andrà posizionata la classica e terrificante pinna da realizzare con del cartoncino, magari doppio a cui fissare un elastico o cordino da allacciare davanti all’altezza del petto. Si potrà dipingere una mascherina di quelle antismog di colore rosso e disegnarci poi i dentoni aguzzi dell’animale.

Il pesce
Qui sarebbe opportuno vestirsi di azzurro e indossare poi sopra un sacchetto di quelli della spazzatura a cui si sono ritagliati un buco per la testa e due per le braccia; da legare il fondo poco sotto il ginocchio in modo da creare un effetto bombato (ci si può aiutare con dei palloncini per aumentare il giro vita). Meglio se il sacchetto è azzurro sui cui poi disegnare con un pennarello indelebile le scaglie. In testa si potrà mettere una cuffia azzurra se a disposizione o un cappellino e per i “labbroni” la solita mascherina antismog andrà benissimo per disegnarceli su. Munire il pesciolino di bolle di sapone da produrre durante la sfilata.

E chi più fantasia e creatività ha, più ne metta. Mi raccomando, riciclate, fatevi aiutare dai bimbi ed evitate di pasticciare loro il viso (io sono contraria per principio a qualsiasi trucco, anche se naturale garantito).

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