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A Milano c’è un’arte che arriva al cuore: street art

duomo soleSi trovano ai lati delle vie del centro e da sempre colorano gli angoli della nostra città. Sono gli artisti di strada, che a Milano sono sempre più numerosi. Originali, creativi e divertenti affascinano grandi e piccini, giovani e anziani, cittadini e turisti che gli regalano foto e sorrisi. Il guaio è che loro, gli artisti, con quell’esibizione fugace ci devono vivere, ma le monetine nel loro cappello sembrano non bastare mai. Le performance della street art infatti non hanno un prezzo, ma acquistano un valore proporzionato alla sensibilità di chi le osserva. Gioiose esibizioni che attestano il fermento culturale di una città vivace come Milano che in questo modo promuove se stessa e il suo patrimonio architettonico che, grazie agli artisti, si riempie di vita.

 
artista di strada cordusioPrendete un sabato pomeriggio qualunque e la classica passeggiata da San Babila a Cairoli. Per vederli bisogna guardare tra una vetrina e l’altra, oppure tenere lo sguardo basso, al suolo, perché alcuni di loro preferiscono farsi guardare solo da chi, cercandoli, li può apprezzare davvero. Tra questi c’è l’ormai famoso “scultore” di Cordusio, che seduto a terra, in un angolo della piazza, costruisce in silenzio piccole statue colorate fatte di vegetali. Con lui, carote, rape e patate smettono di essere solo cibo, ma diventano materia viva, anima di nuove creature.
 
Da lì, per stupirsi ancora, basta riprendere il cammino e raggiungere il Duomo, palcoscenico naturale e scenografia perfetta per l’arte di strada. E’ proprio in questa zona che si ritrovano i performer più straordinari: ballerini, maghi, cantanti, musicisti e giocolieri. Tra loro c’è anche un habitueè: si tratta di un giovane ragazzo che gioca e stupisce con una sfera di cristallo. Una musica leggera accompagna la sua esibizione, durante la quale quella delicatissima sfera scivola veloce lungo il suo corpo senza toccare mail il terreno. Equilibrismi sofisticati e incredibilmente complessi, eseguiti con tecnica ed eleganza.
 
Le vie di Milano hanno tanto da offrire anche ai passanti più esigenti, in cerca di performance dinamiche, energiche e frizzanti. Proprio loro rimangono a bocca aperta quando si trovano, per caso, ad assistere alle esibizioni dei ballerini della street dance. Si tratta di uno stile libero, unico ed estremamente personale, ma non per questo meno impegnativo di altri. Un modo di interpretare il movimento nato dall’incontro di culture e contesti spesso anche diversi tra loro, che grazie all’originalità e alla passione degli artisti, hanno dato vita ad un nuovo metodo di espressione. Lungo Corso Vittoriartista ballerino milanoo Emanuele, non è difficile imbattersi in alcune crew che danzano accerchiate da capannelli di persone sempre più grandi. A loro basta poco: uno stereo posizionato, quasi nascosto, dietro ad una panchina, abbigliamento comodo e un cappellino all’incontrario per raccogliere le offerte. Poi, qualche sguardo incuriosito, bambini disorientati, una manciata di sorrisi complici, la musica e, ovviamente, la danza.
 
Infine, sotto i portici accanto al Duomo, hanno posizione fissa i numerosi ritrattisti che con la loro arte giocano a deformare con ironia le forme statiche della realtà che li circonda. Proprio grazie alla loro capacità di reinterpretare la realtà, questi simpatici artisti dalla matita vivace, attraggono con naturalezza turisti e curiosi che interrompono la loro passeggiata tra le vetrine per farsi fare un ritratto che, molto spesso, diventa una caricatura. Un modo spiritoso e divertente per non prendersi mai troppo sul serio.
 
In fondo, forse, è proprio questo il messaggio più importante degli artisti di strada: donare un sorriso, strappare un pensiero positivo anche a chi va di fretta, a chi è stressato per il lavoro, a chi è stato appena lasciato dalla fidanzata, a chi ha nostalgia della famiglia lontana. La loro missione è davvero difficile e forse è proprio per questo che nessuno mai ha avuto il coraggio di dargli un valore. Perché, in fondo, quell’incredibile sensazione di leggerezza, spensieratezza e distensione che quell’espressione artistica ci dona, non può essere ripagata con nessuna moneta al mondo. Nessuna. La Vera Arte, è questo. 
 
Martina Gneis

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