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I bambini nelle trasmissioni del sabato sera

mondo bambini“.. assisto al triste esibizionismo dei bambini che la volgarità sentimentale dei genitori trasforma in miniature di adulti scaraventati in pasto alla loro acerba vanità e al voyeurismo infanticida dei grandi. “

Cosi scrive Michele Serra nel romanzo "Gli Sdraiati” ed è questo che viene da pensare guardando certe trasmissione televisive.

In prima serata il sabato si assiste ad uno spettacolo artefatto di lustrini e bagliori finti in cui “bambini” diventano anch’essi artefatti, forzati a crescere in quel lasso di tempo in cui devono cantare una canzone: una canzone da adulti. Non c ‘è vergogna, ma prove su prove canore e di portamento li trasformano in piccoli divi e mostri da palco.

Cosi è naturale chiedersi: ma i bambini dove sono?

Mentre sferzano acuti vocali con le braccia alzate (che noi alla loro età non sapevamo dove mettere se non in tasca) vengono inquadrati al buio gli artefici di questo teatrino: gli adulti, anzi, smascheriamoli pure, i genitori.
Seduti in penombra , con un’aria da “io non ho fatto nulla, è stata l’ entità sovrannaturale chiamata talento a farli crescere di vent’anni in una serata”, sono lì come se il loro bambino e ripeto bambino, fosse finito su quel palco, catapultato da questa forza sovrannaturale.

Come in ogni teatrino che si rispetti c’è una giuria. Infatti, solo un esperto può giudicare, appunto, dall'alto della sua esperienza. Allora eccoli schierati: gli adulti esperti. Adulti esperti che giudicano canzoni di adulti, cantate da bimbi vestiti e che si atteggiano come degli adulti.

Ma occhio giudici! Non spingetevi troppo in là, come  già successo, si potrebbero scatenare le polemiche.
Non potete andare oltre, perché, alla fine, quegli "adulti" sono bambini. Fate quindi attenzione a come parlate, in fondo vi trovate di fronte a dei bambini che come tali sono indifesi e non abituati a certe cose!

Ma allora scusate, chi sono quelli che cantano?

C’è un pò di confusione cari genitori, cari giudici. I Bambini sono Bambini e lasciate che restino tali!

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