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Il Circolo della Stampa di Milano presenta il libro Elogio della puntualità

puntualita 5La puntualità è un tema relativo, certamente per chi la osserva e anche per chi resta indifferente al guardare l’orologio per arrivare in tempo a un appuntamento.
Un concetto interessante che meritava l’attenzione di Andrea Battista e Marco Ongaro, i due autori che hanno presentato, il 19 marzo presso il Circolo della Stampa di Corso Venezia a Milano, il loro libro “Elogio della puntualità” pubblicato dalla casa editrice Giubilei.
 
Già Platone ne aveva parlato, definendo il tempo come l’immagine mobile dell’eternità, ma mai nessuno, stando alle ricerche dei due autori, si era impelagato nella definizione del concetto puro di puntualità. C’era bisogno di ricordarlo quindi, a quanti non conoscono il concetto dell’arrivare in tempo, e a quanti non sono mai tanto arguti – come hanno spiegato gli autori – da dire le cose al momento giusto, come solo Wiston Churcill sapeva fare?
 
La puntualità è una questione etica, ma anche morale come ha ricordato il drammaturgo Marco Ongaro, che poi va declinata anche in base alla zona geografica in cui ci si trova. La puntualità è quindi anche una questione culturale: non sempre essere precisi è un bene, come non lo è, essere troppo in anticipo. Basti pensare, spiegano gli autori, a quando ci si presenta a casa di qualcuno per cena molto prima dell’orario stabilito, rischiando di trovare la padrona di casa in desabillè.
 
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Elogio della puntualità è quindi un libro ironico, colto per le sue innumerevoli citazioni e consigli di strategie, ben 101, per ingannare l’attesa.
Ma questo piccolo trattato di tempismo ha anche un risvolto logico. Un contributo che arriva da Andrea Battista, coautore e manager che ha elaborato un piccolo modello di microeconomia per valutare quanto la conseguenza del ritardo e della mancata puntualità, possa impedirci di fare altre cose più importanti: il concetto è che il tempo perso è irrecuperabile, non osservabile, ma la cosa più interessante è che quei dieci minuti persi al giorno possono essere messi in relazione alla perdita quotidiana del Pil nazionale.
Una riflessione che inviterà sicuramente i lettori più curiosi, magari proprio quelli più puntuali, a gustarsi la lettura dell’Elogio della puntualità.

 

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