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La Casa Morbida. Al Museo Poldi Pezzoli il Design dialoga con l'Arte antica

Il Museo Poldi Pezzoli apre le porte al Textile Design, in occasione della Milano Design Week 2014. Fino al 5 maggio sarà possibile visitare la mostra “La casa Morbida”, organizzata da Inventario e sostenuta da Foscarini, curata da Beppe Finessi.

La scelta di un luogo così celebre per capolavori di Arte Antica, ci sembra particolarmente degno di nota e conferma il legame del Museo, in quanto modello di una maniera di abitare del passato, con il mondo del Design. Il Poldi Pezzoli si arricchirà del pubblico internazionale presente in città, ma ciò che risulta davvero riuscito è il connubio tra Arte e Design, per come si struttura il dialogo tra  le due discipline, esaltandosi a vicenda nelle differenze e nelle analogie tematiche. Gli oggetti quindi non sono collocati in un area a parte ma distribuiti lungo il percorso della mostra.

Peacock

I pezzi sono selezionati tra le eccellenze del design contemporaneo, e trovano la loro essenza funzionale nella tessitura, la quale rimanda all’approccio artigianale tornato di grande attualità.

Al piano terra nella prima sala segnaliamo la poltroncina Peacock di Benshetrit, nata da un unico foglio di feltro arricciato e piegato , come la coda di un pavone. La seconda sala è interamente dedicata agli arazzi della scandinava Jongerus e sculture decorative zoomorfe di Vautrin.

Nella biblioteca per Yamamoto un tappeto arrotolato diventa una panca. Si fa strada l’idea di come oggetti morbidi possano svolgere la funzione di ciò che solitamente è rigido: così alcuni ciottoli di feltro riproducono la composizione di sassi naturali, per comporre un tappeto da bagno di Jordaan comodamente calpestabile.

Ritorniamo all’ingresso principale con la celebre fontana con i pesci rossi sotto alla scala monumentale, qui la Pisces Chair di Carla Tolomeo gioca con il kitsch, sia nella forma che nel colore dialoga con la ridondanza barocca del contesto.

VASI DOVER

Giunti al primo piano entriamo nella Sala degli Stucchi dove continua il gioco con le affinità museali: la sedia Sharpel di Adami presenta imbottiture a ruches in silicone che richiamano la duttilità dello  stucco, poi i vasi di Dover e Certerbaum cuciti come corpi marmorei. Nella sala successiva , dove la dama del Pollaiuolo, in prestito ad un museo estero, è sostituita da una splendida Madonna del Mantegna, troviamo il  sofà Tappeto volante di Sottsass.

La stanza con l’Adorazione dei Magi di Fra Bartolomeo ha nel centro la poltrona Sfatto di Binfarè, costruita come un abito su misura del corpo umano. La sala con il Cavaliere settecentesco di Fra Galgario, pone al centro Random Sample di Saunders, cromaticamente dissonante, contraltare moderno all’eleganza del vestiario dipinto.

Nella Sala Nera, con il capolavoro scultoreo di Bartolini La fiducia in Dio, non troviamo interventi interessanti. C’è un modellino di La Pietra per una casa che rivela esternamente la funzione interna con la deformazione delle pareti, che non ci pare all’altezza del gioco ironico sui materiali. Al contrario la poltrona di Gaetano Pesce, nello Studiolo Dantesco, gioca con l’austerità nei colori suggerendo una seduta da lettura, ma si struttura in strati delicati e soffici.

La Sala con i Canaletto vede ancora una poltrona della Tolomeo: in velluto verde  richiama alcuni toni dei dipinti, ma ancora una volta è vivacissima nel gioco di ali di farfalla dello schienale.

Michela

La Casa Morbida tra Arte e Design

Fino al 5 maggio

Museo Poldi Pezzoli
Via Manzoni 12 - Milano
Apertura: da mercoledì a lunedì, dalle 10.00 alle 18.00
Chiuso il martedì
Ingresso: 9 € | 6 € ridotto | bambini fino ai 10 anni gratuito

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