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Ucraina: Militari russi assaltano edifici pubblici nell'est

Ci sono diversi morti e feriti nell'est dell'Ucraina dopo l'operazione antiterrorismo lanciata dall'esercito ucraino  dopo gli assalti delle milizie filorusse armate di tutto punto dal lungo braccio di Putin.

Il presidente ucraino ha annunciato "l'uso dell'esercito su larga scala" per rispondere alla Russia, che "sta conducendo una guerra contro di noi". Mosca ribatte che "è vergognoso" e invoca Onu ed Ocse in quella che l'Occidente ritiene una farsa russa. L'ambasciatrice Usa infatti afferma: "Negli attacchi a est c'è la mano di Putin".

Nel video che postiamo si vede chiaramente come quelli che Mosca chiama "insorti ucraini contro il governo fascista" siano in realtà militari russi dei reparti speciali che non si fanno scrupoli ad intimidire agenti della polizia ucraina a tutela degli edifici istituzionali. Il video dimostra come questi "facinorosi" che sparano per aria non possano certo essere cittadini locali dilettanti, ma soldati russi preparati, con divise complete, armati di AK-47 ed addestrati alla guerra.

L'introduzione del regime antiterroristico da Kiev è stato introdotto allo scadere dell'ultimatum ai filorussi che hanno occupato vari edifici pubblici nell'Ucraina dell'est.

Da Mosca arriva nel frattempo una sottile minaccia a nome del ministro russo Serghiei Lavrov: "La prospettiva di tenere lontana una guerra civile in Ucraina dipende ora dall'Occidente".

In Russia intanto si allarga il fronte dei contrari a Putin, alcune migliaia di persone (10mila secondo gli organizzatori) sono scese in piazza a Mosca per una "marcia della verità", per  la libertà di informazione contro la massiccia propaganda di Putin nelle tv russe.

Intanto vi sono le prime ammissioni, a Donetsk il comandante dei separatisti ammette che è un cittadino russo "sono venuto a dare una mano..."

Un nuovo braccio di ferro tra Russia e Occidente sulla situazione in Ucraina che nel corso della nottata è andato in scena nella riunione di emergenza svoltasi al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, a New York, dove il vice segretario generale Onu per gli affari politici, Oscar Fernandez Taranco, ha affermato che la situazione in Ucraina "è più esplosiva che mai", sottolineando che la Russia spinge per un allargamento della crisi nell’ex repubblica sovietica. 

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