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La Resurrezione secondo Christian Cremona: una mostra "pasquale" al Museo Diocesano

Il Museo Diocesano di Milano, nel complesso di Sant'Eustorgio, ospita, spesso, mostre di artisti emergenti che si occupano di tematiche sacre.

10-Resurrezione-2012 WEBLa mostra allestita ora nella Sala dell'Arciconfraternita è, però, un'occasione per coniugare l'arte "giovane" con le tematiche della Passione e della Resurrezione di Cristo. Ad averla creata, con l'aiuto del direttore Paolo Biscottini, è Christian Cremona, giovane artista varesotto del 1985, originario di Tradate.

L'esposizione si compone di una sola opera, intitolata, appunto Resurrezione, che viene messa a dialogare con le grandi tele della sala, opere di artisti dalla fine del '600 alla metà del '700 in voga a Milano, da Filippo Abbiati ad Andrea Lanzani. In un certo qual modo, anche Resurrezione è un'opera barocca, con il suo moto ondulatorio che pare riprendere la figura sinuosamente in movimento della Santa Teresa di Bernini, e la sua carica emozionale che stimola la fantasia. 

Ma cos'è esattamente Resurrezione? Si tratta di una fotografia a una tavola di legno, scattata con un lungo tempo di esposizione e in movimento da Christian per rendere il momento luminoso dell'uscita di Cristo dal sepolcro e l'idea dinamica del cammino dell'umanità verso Cristo e la redenzione, ottenuta attraverso la catarsi della Resurrezione, come scritto nei Vangeli. In uno stanzone buio come la Sala dell'Arciconfraternita, l'opera si pone quasi come un'ideale pala d'altar maggiore sulla parete di fondo, secondo un'idea monumentale che si può cogliere entrando dalla porta e osservando, in parallelo, le due file di grandi tele barocche sui lati. Osservando attentamente l'opera di Christian, si può notare come la tavoletta lignea si presenti linearmente come un corpo dalle braccia protese che esce dalle tenebre tra la polvere per ascendere al cielo.

La ricerca creativa di Christian parte da Michelangelo e dal suo titanismo manierista, tocca la scoperta della luce avvenuta nel '700 da parte di grandi artisti come Tiepolo e Ricci e, attraverso l'emozione tipica del Romanticismo di Hayez, arriva alla tecnica fotodinamica del Futurismo. In quest'opera c'è molta ricerca futurista del movimento verso l'alto, ma un movimento che genera materia e modella la realtà della figura di Cristo Risorto che nasce da una tavoletta di legno per divenire uomo in mezzo a noi. Il tutto è ottenuto grazie a un uso sapiente della macchina fotografica, intesa come strumento di creazione (che plasma) e non di indagine (che ricerca). Un'arte personale e intima, ma che, grazie all'estro del suo creatore, diventa comprensibile anche a tutti coloro che non masticano arte contemporanea e, addirittura, anche a chi non crede nelle liturgie pasquali.

Stefano

Christian Cremona. Resurrezione

Fino al 4 maggio 2014

Museo Diocesano
Corso di Porta Ticinese, 95, Milano
Orari: martedì - domenica, 10 - 18, lunedì chiuso
Biglietti:
intero, 8,00 euro
ridotto, 5,00 euro
scolaresche, 2,00 euro
solo il martedì, 4,00 euro
gruppi, 6,00 euro

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