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Il divorzio sarà più veloce con la nuova legge

divorziLe statistiche dicono che i divorzi in Italia sono sempre in aumento e il costo dei vari procedimenti è oneroso, specie al Nord. Quando la coppia "scoppia", deve fare i conti con le parcelle degli avvocati e del relativo iter giudiziario che è lungo e  dispendioso, ma soprattutto mette a dura prova la sensibilità già oltraggiata dei due coniugi, che hanno deciso di dirsi addio, scegliendo ognuno la sua strada.

La decisione di divorziare stressa molte coppie odierne che scelgono di separarsi per motivi particolari, dei quali soltano loro sono veramente consapevoli e responsabili, ma è pur sempre una decisione partorita con dolore morale e sacrifico personale, che disorienta l'animo umano, sottoponendolo alle varie dispute, divergenze insormontabili e tempi lunghi.

E' inutile cimentarsi in un ginepraio di opinioni e false supposizioni che si fermano all'apparenza, senza essere a conoscenza dei fatti e dei dettagli che hanno indotto i due componenti della coppia a optare per il divorzio, come soluzione risolutiva del loro rapporto arrivato ormai al capolinea.

Bisogna accettare la realtà dei fatti e gestire con intelligenza il periodo post-divorzio, che purtroppo in Italia, è molto lungo. La vera "dura prova" consiste nel superare serenamente la fase del divorzio, con le sue relative conseguenze psicologiche e relazionali, oltre che familiari, considerando il benemerito o la disapprovazione dei figli, se ne esistono. E solo alla fine, quando tutto sembra aver riacquistato il giusto equilibrio, ci si sente più tranquilli.

Ora però le cose sembrano prendere una via diversa e soprattutto più breve, perchè il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha dichiarato che le procedure per avviare il divorzio, saranno a modello francese e cioè non sarà più necessario l'intervento del giudice, ma solo degli avvocati, cercando così di snellire i tempi burocratici per mettere fine ad una relazione che non trova via d'uscita e non vuole mantenersi ancora viva.

Dunque divorzio breve, assistiti dagli avvocati e senza giudice. "Vogliamo introdurre la procedura di negoziazione assistita da un avvocato, rifacendoci all’esperienza francese: una procedura cogestita dagli avvocati delle parti e volta, con il loro apporto professionale, al raggiungimento di un accordo conciliativo che, da un lato, eviti il giudizio e, dall’altro, consenta la rapida formazione di un titolo esecutivo", ha detto Orlando. Lo possono fare tutti? Sì, tranne nei casi di presenza di figli minori o portatori di grave handicap. 

C'è chi ha ottenuto il divorzio, dopo lunghissimi anni di sofferenza morale e dispute varie, ma si tratta del raggiungimento di un diritto personale civile, che se viene gestito con lucidità mentale e seria responsabilità, da ambedue le parti, non procurerà fastidi o situazioni ingarbugliate, più di quanto non lo siano in partenza. La serenità è la base principale sulla quale costruire qualsiasi rapporto umano, ma se questa viene aiutata anche dalla tempestività di una legge efficiente e utile, sarà in grado di assicurare la realizzazione di progetti personali importanti, che altrimenti sarebbero destinati a marcire nell'enorme "cantiere" del tempo.

Esattamente dovrebbe passare solo un anno a distanza dalla deposizione della domanda, in contrapposizione dei lunghi tre/cinque anni di prima. 

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