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Legnano: il primo caso di una palestra all’interno dell’ospedale

 palestraUn nome che non sa di terapia né di reparto, un nome che non sa di corsia o di camici bianchi. Un nome che fa pensare  che le cose non devono stare per forza dove la consuetudine le ha collocate ma possono essere spostate e mantenere la propria natura anzi valorizzare il contesto nuovo in cui si trovano.

Legnano si fa pioniere di quest’iniziativa perché risulta il primo ospedale d’Italia con all'interno  una struttura che non è riabilitativa né fisioterapica ma una vera e propria palestra.

Chiunque potrà sottoscrivere un abbonamento e seguire un programma di training su misura. Uno staff di esperti accompagnerà gli iscritti alla definizione di un programma ad hoc tarato sulle singole esigenze. E come in ogni palestra che si rispetti saranno organizzati corsi e lezioni sia individuali che di gruppo.

La palestra si estende su un'area di 200 metri ed è stata costruita stando alle fonti giornalistiche, grazie alle sovvenzioni di un ente privato.  Un’iniziativa che sa di innovazione, d’avanguardia!

Ma come ogni iniziativa anche questa ha suscitato alcune polemiche. C’è chi ha detto che la sanità è diventata  un business e i medici dei manager, che in un periodo di tagli e sacrifici per la sanità non resta che abbassare la testa e (ironicamente) pedalare. Insomma l’apertura di questa palestra è stata interpretata da alcuni, come un modo per tenere buono il personale sottoposto a stress continuo in termini di orari e quantità di lavoro: “… siete stressati a causa dei tagli fatevi una pedalata!”

Alcuni cittadini hanno espresso il proprio dissenso menzionando il caso scuola … accusando questo intervento di superficialità perché esistono problemi più gravi da affrontare come appunto quello inerente la scuola. Insomma come dire perché fate le piste ciclabili quando ci sono strade da tappezzare?

Se è un ente privato che ha sovvenzionato questa struttura (cosa peraltro poco chiara) mi chiedo il perché di certi interventi disfattisti: perché non è possibile guardare all’ iniziativa come fonte economica di ricchezza? Il business può generare un circolo virtuoso che si autoalimenta e si espande: quindi banalmente quest’attività potrà portare ad un incremento delle entrate ricavate dal parcheggio, dall’aerea ristoro. Insomma se i criteri di gestione sono quelli giusti potrà essere un’ iniziativa vincente e fonte di entrate.

Il fatto che ci siano questioni ben più gravi da affrontare in tutti i settori del comparto pubblico,  cosi come la necessità di intervenire resta comunque prioritaria. Insomma una pedalata non diminuirà il malcontento di pazienti e personale e se questo è l’intento con cui la struttura è nata allora è ovvio che avrà vita breve. Se invece la si accoglie nella sua natura che è quella di una struttura sportiva adibita allo sport forse potrà svilupparsi e generare benessere sia economico che fisico: insomma come per ogni cosa sarà l’uso a determinarne la vera funzione!

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