Ignoranza Omofoba

Avrete sicuramente sentito o letto dell'episodio accaduto qualche tempo al liceo Giulio Cesare di Roma, che vedeva sorgere una protesta da parte di molti in seguito alla lettura in classe di un passaggio del libro Sei come sei di Melania Mazzucco. L'episodio ha creato parecchio scalpore, e intorno alla questione giornalisti delle più grandi testate hanno espresso la loro opinione sull'argomento, riportando in auge un argomento che conosciamo bene, quello dell'omofobia: o meglio, il senso di quello che è accaduto fuori dal liceo durante la protesta di alcuni ignoranti mi fa pensare a questo argomento, anche se in realtà nessuna merita di essere accostato a questa accozaglia di asini.

"Maschi selvatici! Non checche isteriche": è questo lo slogan scelto dalle frange estremiste nella capitale per riassumere il loro disgusto verso chi, a lor parere, non si comporta come loro. Idioti. Già la frase di per sè non ha alcun senso (poi mi spieghino cosa intendono per selvatici, forse si riferiscono al pisciare in giro come animali?) ma è ciò che viene dopo a far rabbrividire: perchè, si sa, la madre degli imbecilli è sempre incinta, e ci sta che ci siano un gruppetto di ragazzini che protestino per cose che non capiscono, ma che poi ci si metta anche la stampa è ben altra cosa. Un giornalista della stampa, con i suoi toni drammatici e apocalittici, ha invocato l'intervento del ministero per la pubblica istruzione allo scopo di prevendere provvedimenti, come se leggere un passo un po' spinto di un libro sia una cosa di cui il governo si dovrebbe preoccupare. Solitamente questi episodi si risolvono con proteste da parte dei genitori e si ci rivolge al preside. Sono sicuro che la signora Stefania Giannini avrà ben altro da fare che badare a questa storia.

Ciò che preoccupa di più in tutta la vicenda è la forte ostilità, molto spesso mascherata da idealismo puro, che si sta espandendo sulla vicenda. Il termine "omosessuale" stesso è molto più pericoloso di qualsiasi insulto, perchè vorrebbe racchiudere in sè la forza di un'ideologia ragionata con giustificazioni, che spesso invece sono semplicemente insulti ben travestiti. L'unica colpa che sembra attribuibile ai professori è quella di aver letto il passo di un libro che forse proprio adatto all'ambiente scolastico non era, ma da qui a minacce e insulti ne corre di strada. Sembra davvero il caso di cadere nei soliti isterismi da prima elementare e chiamare in lacrime il ministro per un intervento? Di mandare i professori in tribunale per quattro righe lette in classe? Soprattutto quando alle superiori tutti gli studenti che fanno latino comprano il "Satyricon" di Petronio, dove ci sono scene esplicite a contenuti non proprio politically correct. E su questo qualcuno si è mai lamentato? No, perchè si sta parlando di scene comunque eterosessuali.
Forse qualcuno non capirà quanta ignoranza ci sia dietro questo pessimo episodio di omofobia. A me sinceramente viene da ridere di fronte a tanta assurdità.

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.