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Conferenza al Poldi Pezzoli: Seconda Guerra Mondiale e salvaguardia del patrimonio artistico

monuments men mf1Mercoledì 7 maggio alle ore 18, presso il prestigioso museo Poldi Pezzoli in via Manzoni 12, fiore all'occhiello della vita culturale cittadina, sarà possibile partecipare ad una conferenza dal titolo “I Monuments Men e le istituzioni per la salvaguardia del patrimonio artistico durante la Seconda Guerra Mondiale”. A ripercorrere le drammatiche vicende della tutela dei Beni Culturali europei saranno Cecilia Gribaudi, funzionaria storica dell'arte della Soprintendenza ai Beni Storici e Artistici di Brera, e Ilaria Dagnini Brey, autrice del libro “Salvate Venere!”, che racconta l'avventura dei Monuments Men in Italia.

Le vicende dei Monuments Men sono state recentemente narrate e celebrate dal film omonimo di George Clooney, tratto a sua volta dal volume di Robert M. Edsel, “The Monuments Men. Allied Heroes, Nazi Thieves and the greatest treasure hunt in History”.

Nell'incontro al Museo verrà raccontato tutto ciò che accadde dagli inizi della Guerra, fino alla conclusione nel 1945. Il periodo bellico fu estremamente duro per la tutela, data la perdita e la dispersione del patrimonio artistico europeo: vennero distrutti molti importanti monumenti e documentazioni storiche, e si assistette alla più vasta movimentazione delle opere mai accaduta.

Ci si soffermerà in particolar modo sulle vicende milanesi: in riferimento ad esempio al bombardamento del comando alleato dell'agosto 1943, quando alcuni spezzoni incendiari ditrussero le splendide decorazioni delle sale proprio del museo, quelle che furono realizzate a metà ottocento da Gian Giacomo Pezzoli. Le opere custodite in quegli ambienti furono allontanate dalla Soprintendenza in rifugi lontani da Milano, e quindi salvate.

Nel volume “Salvate Venere!”, Ilaria Dagnini Brey racconta le vicende dei Monuments Men in Italia. Durante la conferenza potremo così sapere chi furono e come operarono, coloro che fecero parte del piccolo drappello che l'esercito degli Stati Uniti costituì nel 1943, al fine di salvaguardare i reperti di Arte e Storia europea negli anni del conflitto. Sarà interessante sapere di più sugli uomini che recuperarono e salvarono moltissime opere d'arte destinate alla deportazione in Germania; ci stupirà l'alleanza “insolita” di questi valorosi storici dell'arte e architetti americani, italiani ma anche tedeschi.

Siamo particolarmente lieti di segnalare questo incontro a cui tutta la popolazione è invitata: è un'occasione unica per ripercorrere con la memoria un periodo storico che ha lasciato profonde ferite sul nostro territorio, ma che ci dimostra come l'amore per il Patrimonio culturale, e l'impegno attivo a proteggerlo, possano essere valori unificanti, in grado di dare un senso e un'identità al nostro paese ricchissimo di testimonianze di bellezza e civiltà, soprattutto oggi.

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La partecipazione a questa conferenza è anche un'occasione per visitare, o tornare, al Museo Poldi Pezzoli, frutto di quei valori citati, riconosciuto dallo Stato italiano come istituto culturale di importanza nazionale, specializzato negli studi sulla storia del collezionismo e sulle arti decorative. Fondato nel 1881, custodisce sia opere pittoriche da che capolavori di tutte le arti applicate dall'altro, e opera su queste due direttrici nell'organizzare mostre temporanee. L'attenzione verso la cultura è poi promossa attraverso diverse attività come convegni, cicli di conferenze, visite guidate e laboratori per bambini. Il Museo è una delle più importanti case museo in Europa e fa parte del Circuito case Museo di Milano, insieme al Museo Bagatti Valsecchi, la Casa Museo Boschi di Stefano e Villa Necchi Campiglio.

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