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Registrare una conversazione è reato?

registrare-conversazioneIn un mondo con un tasso sempre più alto di litigiosità ci chiediamo oggi se ai fini della tutela dei propri diritti sia lecito o costituisca reato registrare con un qualsiasi supporto (telefono, registratore, videocamera) una conversazione tra privati cittadini a loro insaputa.

È lecito registrare una conversazione tra presenti con un'unica limitazione: non si può registrare all'interno dell'abitazione del soggetto registrato a sua insaputa in quanto in questo caso la registrazione costituisce reato.

E' invece sempre possibile e non costituisce reato registrare una conversazione all’interno dell’abitazione  o in qualsiasi luogo di pertinenza del soggetto che la effettua. E' quindi possibile registrare nella propria auto, in una pubblica via o in un pubblico esercizio in quanto, secondo la Cassazione, “chi dialoga accetta il rischio che la conversazione sia registrata”. (sentenza Cassazione n. 18908/2011)

Qualche problema si pone invece all'atto della diffusione della registrazione poiché non si può diffondere audio o video in modo indiscriminato, altrimenti si va incontro al reato di lesione della altrui privacy. E' quindi possibile diffondere la conversazione registrata solo  con il consenso dell’interessato oppure se tale diffusione ha lo scopo di tutelare un proprio o un altrui diritto. Tali registrazioni possono essere utilizzate come prova nel processo penale, con un atto di Querela.

Art. 167. Trattamento illecito di dati
1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, al fine di trarne per se o per altri profitto o di recare ad altri un danno, procede al trattamento di dati personali in violazione di quanto disposto dagli articoli 18, 19, 23, 123, 126 e 130, ovvero in applicazione dell'articolo 129, è punito, se dal fatto deriva nocumento, con la reclusione da sei a diciotto mesi o, se il fatto consiste nella comunicazione o diffusione, con la reclusione da sei a ventiquattro mesi.

Riguardo alle registrazioni telefoniche la Cassazione ha statuito che: "...la registrazione di una conversazione telefonica eseguita da uno degli stessi interlocutori, non rientrando tra le intercettazioni telefoniche, non è sottoposta alle limitazioni e alle formalità proprie di queste e che la registrazione all'insaputa di uno dei due interlocutori non costituisce offesa alla libertà di autodeterminazione di costui, che ha comunicato in piena libertà, volendo comunicare..."

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