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Da Busto Arsizio l'asta per l'armadio-bara di Mussolini

Pochi giorni fa è apparsa una notizia alquanto singolare: l'armadio che ospitò la salma di Mussolini per 11 anni,  all'interno del convento di Cerro Maggiore, sarà battuto all'asta su eBay, a partire dal 22 maggio; prezzo base: 5.000 euro.

armadio-bara-mussoliniInnanzi tutto: che cosa ci faceva il corpo di Benito Mussolini in un armadio?

Il corpo di Mussolini, dopo essere stato lasciato in Piazzale Loreto, fu sepolto nel cimitero di Musocco, ovvero il Cimitero Maggiore di Milano.

Nel 1946, però, la salma fu trafugata da tre giovani fascisti, che avevano combattuto per mantenere in vita la Repubblica di Salò. I tre portarono il cadavere in una delle loro case, ma la polizia era già sulle loro tracce.

Domenico Leccisi, uno dei tre ragazzi che avevano compiuto il gesto, riuscì però a portare la salma “in salvo” presso un convento nel Bresciano. Da lì, la salma fu portata alla Certosa di Pavia, dove fu ritrovata dalla polizia prima di essere trasportata, di nascosto, nel Convento dei Frati Cappuccini di Cerro Maggiore, i quali misero la salma del dittatore in un armadio che usavano per tenere le stole dei paramenti sacri, quell'armadio che da oggi è all'asta.

Il corpo senza vita di Mussolini giacque in quell'armadio dal 1946 al 1957, quando fu scoperto (anche se, in realtà, sembra che il convento avesse il silenzioso assenso del governo italiano) e riconsegnato ai familiari, che portarono il corpo nella cappella di famiglia a Predappio, dove si trova ancora oggi.

Il proprietario di questo cimelio, un legnanese di 39 anni, racconta che ebbe l'armadio da suo zio, il quale era l'agente del figlio di Benito Mussolini, Romano, che era un buon jazzista. Romano Mussolini non voleva più tenere l'armadio che, così, passò allo zio di colui che oggi ha deciso di metterlo all'asta.

Davide Luoni, il proprietario del negozio di Busto Arsizio che ha preso in carico la cura dell'asta dell'armadio, dice che «La base di partenza sarà 4 mila euro e il prezzo lo ha deciso il proprietario, del resto credo che si tratti di una vendita particolare, c’è di mezzo la storia d’Italia».
Insieme al mobile ci sono dei documenti, firmati dai frati cappuccini di Cerro Maggiore, che attestano l'autenticità della storia misteriosa che si cela intorno alla salma di Mussolini.

Un pezzo di storia italiana o una vendita macabra? Ai partecipanti dell'asta (che chiuderà tra dieci giorni) l'ardua sentenza.

Claudia Bolognino

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