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La donna nell'arte di Egon Schiele. Tra tensione erotica e psicologica

schieleegonTra i maggiori esponenti espressionisti del ‘900 troviamo Egon Schiele.

La sua produzione artistica è tutta incentrata sul complesso rapporto con il genere femminile che si evince dai numerosi ritratti e autoritratti raffiguranti donne nude caratterizzate da un tratto aspro e sofferto, corpi contorti e spesso incompleti, simbolo di un disagio interiore che l’artista esprime attraverso la potente arma della pittura.

L’arte di Schiele pone le basi nelle opere di Klimt, il quale si delinea come maggior portatore della nascita dell’espressionismo austriaco, tuttavia Schiele supera la dimensione decorativa di Gustav per orientarsi maggiormente sull’espressione di un introspezione psicologica che lo conduce a una durezza e rigidità sia nelle forme che nella scelta di colori freddi e talvolta dissonanti che contraddistinguerà per sempre la propria opera, diventandone un tratto caratterizzate.

Schiele2Nonostante i numerosi nudi femminili all’interno della sua produzione artistica, i protagonisti dell’arte di Schiele non sono i corpi che egli rappresenta, bensì il disfacimento morale e fisico dei corpi e l’allucinata tensione che scaturisce da un colore non naturalistico ma autonomo.

La pittura è al servizio dell’espressione di qualcosa che va oltre la pura rappresentazione.

Entrambi i pittori fanno dell’arte un mezzo personale per indagare la propria psiche: Gustav nella ricerca della serentià, Egon in un grido di sconforto per la malattia della società contemporanea.

Come per Klimt, anche l’arte di Schiele suscita scapore nei più, tant’è che egli verrà processato per immoralità e corruzione di minori.

schiele 3 Le sue modelle predilette, infatti, sono ragazzine sulla soglia dell’adolescenza, accompagnate da sguardi carichi di tensione sessuale e contemporaneamente timore dell’abbandono della fase adolescenziale, in particolare la sorella minore, la sua prima compagna e infine la moglie.

Per la prima volta è esplicitata ai massimi termini una tensione erotica che si fa portatrice di un messaggio di critica sociale nei confronti della falsa e bigotta borghesia dove la donna è raffigurata priva di falsi pudori e moralismi, con atteggiamenti impudici e sessualità disinibite.

Grande rilievo è conferito nelle espressioni delle donne, delineati graficamente da pochi tratti ma molto significativi da cui scaturiscono, ad ogni opera, sguardi ed espressioni diversi e carichi di sentimento, tensione, intenzione.

Spesso i suoi ritratti raffigurano più donne in atteggiamenti molto intimi, ancora una volta, ovviamente, senza veli che porta l’artista ad anticipare epoche future accentuando l’aurea di artista malato e incompreso dai suoi contemporanei.

Simona Casiraghi

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