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GHONAMARA. Sulla riva di un'isola che svanisce. MOSTRA FOTOGRAFICA DI DAESUNG LEE

E' in corso presso la galleria Amy-D Arte Studio di Annamaria D'Ambrosio la mostra fotografica di Daesung Lee "Ghonamara". Rimarrà aperta per poco, fino a domenica 25 maggio, e vi consigliamo di affrettarvi perchè vale davvero una visita.

GHONAMARA1L'esposizione si svolge in occasione del Photofestival di Milano, una kermesse che terminerà il 25 giugno e per la quale sono coinvolti diversi spazi con oltre 150 mostre fotografiche. Non solo: si svolgeranno seminari, lezioni aperte e la possibilità di fare visionare i propri portfolio.

"Ghonamara... sulla riva di un'isola che svanisce" si inserisce all'interno del progetto EconomArt della gallerista e curatrice D'Ambrosio che intende sondare le interrelazioni tra Arte ed Economia, o meglio prevede di fare un discorso economico attraverso l'arte, intesa sempre come scambio e gestione.

La sintesi e la trasmissione delle idee è nell'economia così come nell'arte: in questo contesto è accolto il lavoro di Daesung Lee che ha per protagonisti i profughi ambientali dell'effetto serra. Ritorna a noi sottoforma di manufatto artistico la tragedia che è partita dal nostro sistema di vita in occidente e che sta cambiando il volto geofisico dall'altra parte del globo.

GHONAMARAL'effetto serra è responsabile del progressivo avanzamento del mare, che sta facendo scomparire varie isole tra cui l'indiana Ghonamara.Alla base di tutti i progetti della galleria c'è quindi una tematica sociale, a cui gli artisti danno un volto, una testimonianza estetica, con il linguaggio delle immagini che riesce a raccontare attraverso le emozioni.

Quello che balza agi occhi è un senso di bellezza fiera che queste figure trasmettono. Quelle in mostra sono immagini degli abitanti dell'isola ripresi singolarmente, messi in posa e quindi dichiaratamente consapevoli del destino ineluttabile che li sta aspettando, e al quale non si sottraggono. Il loro sguardo rivolto verso lo spettaore non trasmette mai disperazione ma accettazione.

Sono più spesso bambini, ma anche persone anziane, immerse in un atmosfera fiabesca data dalla sfuocatura degli elementi sul fondo, che contribuisce a dare risalto all'idea del loro isolamento.

ghonamara2L'allestimento stesso cerca di ricostruire l'idea di sistema di isole, per cui le immagini appese seguono le luci seconda questa logica, ricreando la geografia aerea dell'arcipelago di Ghonamara. La mostra è divisa in cinque sale, dove si affiancano alle foto le installazioni del progetto Desktop Gardens, di artisti italiani e giapponesi, visto alla fabbrica del Vapore e accolto alla spazio Amy- D.

Segnaliamo una finezza nella curatela per la cosiddetta “stanza dei bambini”, dove, alle immagini dei piccoli indiani si affiancano “giardini da tavolo”, che potrebbero essere i giochi usati dai soggetti: composizioni create da sassi e insetti variopinti.

Segnaliamo anche l'installazione di Masakazu Kubota con ciotole rosse che raccolgono avanzi di cibo secco e bacche, un richiamo alla tradizione del luogo che è ben rappresentata dall'immagine, posta di fronte, di un'anziana abitante dell'isola in pericolo.

Ancora più interessante notare come l'erosione del terreno abbia scoperto le radici di una pianta, nell'immagine delle locandina, nella stanza centrale, e come queste radici richiamino le mani e i piedi della donna anziana molto grandi e ancorate alla Terra, la propria. Sulla cime di queste radici è nata una nuova pianta, emblema della fiera resistenza umana e naturale.

Michela Ongaretti

Amy D- Arte Spazio
via Lovanio 6, Milano
fino al 25 maggio
Lunedì | Venerdì: 09.00 - 12.00 | 14.30 - 18.30. Sabato su appuntamento +39 02 654872
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