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TRANSIZIONE ACQUATICA DI RAMONA ZORDINI. Fotografia tridimensionale presso 77ARTGALLERY

Fino al 28 maggio in Corso di porta Ticinese 77 l'ultima mostra curata e ospitata da 77artgallery. Stiamo parlando della personale della fotografa Ramona Zordini “Transizione acquatica”

ramona milanofreeAIn esposizione le tre serie del progetto CHANGING TIME. Sono foto di nudi immersi in una vasca, luogo quasi irriconoscibile attraverso la colorazione del fondale, che diventa così uno spazio monumentale e astratto, dove però i soggetti hanno un forte impatto fisico, ed emotivo alle stesso tempo.

Ciò che rende differenti queste opere dalla comune fotografia è la resa tridimensionale : la stampa fotografica avviene su tessuto elastico e gli elementi anatomici che fuoriescono dall'acqua sono imbottiti con dell'ovatta e cuciti a mano.

Ogni pezzo quindi, sebbene si possa stampare in diversi esemplari, resta un pezzo perche' presenta inserti differenti di volta in volta.

Il titolo Changing Time viene dal concetto di mutamento di uno stato d'animo ben rappresentato dal corpo e dai suoi movimenti, che l'acqua rende graduale e quasi sospeso nell'azione.

Alcuni visitatori hanno provato angoscia, mentre altri fascinazione, nell'osservare queste figure sospese, che non lasciano indifferenti.

Tutti questi soggetti infatti, spostandosi verso la superficie comunicano tra due mondi, quello dell'acqua, intesa come liquido amniotico protettivo, dove la bellezza apollinea e la fluidità dei movimenti prevalgono, e l'aria,verso la quale il corpo perde in compostezza, come a raccontare una difficoltà nella comunicazione con la realtà, la nostra.

Il punto cruciale è sempre il contatto tra questi due mondi, nel momento in cui avviene questo contatto il corpo catalizza le emozioni rappresentando una volontà di incontro.

La fotografa lavora con la trasformazione, il mutamento di una condizione fisica del corpo che ne rivela quella spirituale. Il corpo ritratto è catalizzatore di emozioni mentre tende all’avvicinamento con la nostra dimensione, il corpo astratto e ideale ripreso mentre si trova coinvolto in un processo di assimilazione alla nostra natura carnale, con conseguente perdita di perfezione. Infatti le imbottiture rivelano i difetti della superficie epidermica che la foto non mostra.

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La galleria ha una sala unica. Nelle pareti vicino all'ingresso si concentrano le prime due serie, mentre al centro troviamo una prevalenza di immagini appartenenti alla serie Changing Time III: sono sono più corpi solitari ma coppie di persone che trasmettono sensazioni a due, tra loro avvinghiate o danzanti come se indissolubilmente legate nella comunicazione con noi osservatori.ù

L'energia erotica sprigionata dalla plasticità “danzante” si unisce al senso disperato del tenersi uniti. Probabilmente perchè emblematico di questo discorso, è stato messo in vetrina c'è il lavoro più intenso di questa serie.

Negli ultimi lavori l'integrazione tra emerso e sommerso è tale per l'opera conclusa si avvicina quasi più alla scultura che alle fotografia. Inoltre ci sono alcuni elementi materiali inseriti come collage sulla stampa: sottolineano l'idea di collegamento tra i due corpi e tra quello singolo e la nostra dimensione d'aria. Sono spesso tubicini che fuoriescono dalle membra, ma in un'opera in particolare è un contagocce appoggiato sul seno di una giovane donna, che vediamo subito nella prima area espositiva verso l'ingresso. Il riferimento è al latte che collega gli esseri non solo nello spazio, ma anche nel tempo, attraverso la maternità.

Michela Ongaretti

Ramona Zordini. Transizione acquatica

77 Art Gallery
Corso di porta Ticinese, 77
Tutti i giorni 16-23
Ingresso libero

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