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Il porno si veste di rosa: arrivano Le Ragazze del Porno

leragazzedelpornoPornografia non è Tabù. E' questo uno dei messaggi che Le Ragazze del Porno vogliono trasmettere con il loro progetto My Sex.

L'intento è quello di dare vita a 10 cortometraggi erotici che cerchino di combattere contro i luoghi comuni che solitamente, almeno in Italia, accompagnano i filmati porno.

Volgarità, inquadrature ossessive ai genitali, atto sessuale decontestualizzato: non è a questo che mira Il progetto che invece punta, piuttosto, ad una pornografia che forse potrebbe chiamarsi anche diversamente. 

Realismo sessuale, spiegano Le Ragazze del Porno, nel loro video promozionale che gira sul web.

Un realismo visto attraverso gli occhi delle donne.

Quelle stesse donne, tra i 25 e i 70 anni, che per l'occasione scriveranno e gireranno i corti, cercando di dare ampio spazio ed espressione alla sessualità femminile.

Un progetto ambizioso e prima di tutto politico e culturale

Lo dimostra il Manifesto, cui Le Ragazze del Porno hanno aderito, scritto nel 2009 dalla regista svedese Mia Engberg, autrice di The Dirty Diaries, progetto di corti porno femminili, finanziato - udite udite - dallo stesso Stato svedese.

"Distruggi capitalismo e patriarcato": l'industria del porno è sessista perché viviamo in una società patriarcale e capitalista. Si arricchisce dei bisogni che la gente ha di sesso ed erotismo e nel farlo sfrutta le donne.

"Per combattere il pornosessismo devi distruggere capitalismo e patriarcato" recita l'articolo numero 4 del manifesto.

Uno dei dieci articoli che dimostra l'esistenza di un progetto che va ben al di là della sfera estetica, e che cerca di dare uno spessore e una profondità ad una pornografia fatta di soli "pupazzi presi nell'atto sessuale".

Le riprese dei 10 corti, inizieranno nel luglio 2014.

Le registe, protagoniste del collettivo che sta cercando di rivoluzionare l'idea di pornografia e autoerotismo, sono Mara Chiaretti, Erica Galli, Martina Ruggeri, Tiziana Lo Porto, Anna Negri, Regina Orioli, Titta Cosetta Raccagni, Lidia Ravviso, Emanuela Rossi, Slavina, Monica Stambrini e Roberta Torre.

Per sostenere il loro progetto, è partito il crowfunding online, per finanziare collettivamente i cortometraggi diretti dalle 10 donne italiane.

"A me il porno interessa perché appartiene a tutti"

"Perché riguarda una delle sfere più intime e significative dell'esperienza umana"

"Perché contiene una grande forza liberatoria di fantasie, emozioni, che la maggior parte delle donne nega"

"Non bisogna temere la pornografia. Bisogna attraversarla e approfondirla".

Queste le linee generali del progetto, che vuole soddisfare la sempre più diffusa usanza, da parte delle donne, di vedere video pornografici.

E forse, facendola in maniera per nulla volgare e decisamente creativa, artistica e personale, Le Ragazze del Porno riusciranno a rendere questo genere più apprezzato, alla luce del sole, e meno tabù.

 Clara Cappelletti

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