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Croce Rossa Italiana: decreto sulla privatizzazione

criLa Croce rossa italiana, impegnata  giornalmente ad offrire servizi tempestivi e risolutori in ogni tipo di crisi umanitaria: dalla più piccola, del singolo, a quelle internazionali, che siano guerre o calamità naturali, diventa associazione privata. Disciplinate infatti le modalità organizzative e funzionali dell’Associazione anche con riferimento alla sua base associativa privatizzata

Come è noto, la legge 125/2013 ha modificato il Decreto Legislativo 178/2012 introducendo, l’art. 1 bis con il quale sono stati rafforzati i tempi di privatizzazione dei Comitati Locali e Provinciali rispetto ai tempi di privatizzazione della restante struttura territoriale (comprensiva dei Comitati delle Provincie Autonome di Trento e Bolzano).

Il comma 3 dell’art.1 bis prevede che “con decreto di natura non regolamentare del Ministre della Salute, di concerto con i Ministri dell’economia e delle finanze e per la pubblica amministrazione e la semplificazione nonchè, per quanto di competenza, con il Ministro della difesa, sono disciplinate le modalità organizzative e funzionali dell’Associazione anche con riferimento alla sua base associativa privatizzata“.

Il Decreto Ministeriale è stato firmato dai Ministri competenti e registrato dalla Corte dei Conti in data 4 giugno 2014 con nr.2148.

Il Decreto entrerà in vigore dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Con questo Decreto, che segue di pochi giorni la positiva decisione del Consiglio di Stato sulla questione sollevata dal Presidente del Comitato Provinciale di Caserta, riprende con impegno il percorso di riordino della CRI.

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