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Davide Van De Sfroos all'Ippodromo: il cantastorie degli anni 2000

 van de sfroosIeri sera allo Spazio Teatro 89 in via f.lli Zoia il consigliere comunale Rocco Pantaleo ha intervistato Davide Van De Sfroos in occasione dell'uscita di "Goga e Magoga", suo ultimo album che pur non avendo un gran risalto mediatico sta riscuotendo un ottimo successo di pubblico.

E' stata l'occasione per scoprire un pò di più il cantautore lombardo che ha fatto un excursus sulla sua carriera da musicista e che venerdì 13 sarà all'Ippodromo per un concerto inserito nel cartellone del Festival City Sound
 
Un excursus in cui Davide ha spiegato come da piccolo fosse timido e grande osservatore del mondo che lo circondava e di come due eventi in particolare l'hanno portato a diventare musicista; il primo l'ascolto di London Calling su una radio privata del comasco e la folgorazione per i the Clash, gruppo rock di protesta. La seconda l'incontro con Enzo Jannacci quando De Sfroos aveva già iniziato a suonare e la benedizione del cantautore "raccontastorie" milanese. De Sfroos è un pò il mix delle due cose con un stile musicale che via via si è evoluto ed è diventato suo prendendo spunto anche da grandi cantautori come Bob Dylan e da musiche di tradizione popolare come quelle dei Pogues.
 
Il titolo del suo nuovo album fa riferimento all'espressione "andare in goga e magoga" ossia andare in un paese molto lontano e vuole essere lo specchio dei quella che è la società di oggi. Della title track è stato pubblicato un video  fatto a kilometro zero con ragazzi e ragazze di una scuola d'arte che hanno collaborato per la realizzazione. L'ultima traccia dell'album è invece un auspicio a non farsi travolgere dagli eventi ma accettare il lato positivo e quindi ballare a ritmo del vento che ci muove verso nuove direzioni e verso nuovi orizzonti.
 
Van de Sfroos ha raccontato, e continua a raccontare storie dui cui tutti noi sentiamo di fare un pò di parte. Da E semm partii... a la Curiera  per fare due esempi, e questo è il grande pregio di un musicista che anche se canta in dialetto laghée è apprezzato da Trieste fino alla Calabria.
 
Appuntamento quindi venerdì 13 alle ore 21.00 all'Ippodromo.
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