La rosa nella pittura

rosaQuest’articolo lo voglio dedicare a uno dei fiori più belli, la rosa, estendendolo anche alla bellezza della donna. Quasi tutti siamo a conoscenza del significato simbolico di questo fiore, infatti, esso simboleggia la grazia, la bellezza, la soavità, la purificazione nello spirito, simbolo d’amore, di passione e di dolore. Proprio per la sua eleganza e il suo profumo è chiamata la regina dei fiori, tuttavia voglio spostare l’attenzione dei lettori non sul suo simbolismo ma sulla sua presenza nell’arte pittorica. Molti sono i pittori che hanno dipinto questo profumato fiore, sia su tele a tema religioso sia a soggetto più laico. Il primo quadro cui rimando il lettore, è un dipinto, tempera su tavola, del Botticelli, databile tra il 1469 e il 1470, visibile nella Galleria degli Uffizi a Firenze, dal titolo Madonna del Roseto. Sulla tela è dipinta la Madonna con in braccio il Bimbo Gesù e, sullo sfondo un giardino su cui spiccano soprattutto fiori di rosa; sappiamo che la rosa simboleggia uno dei titoli della Madonna, Rosa Mistica. Passando a un dipinto più laico, abbiamo Cleopatra, olio su tela di Francesco Trevisani, dove la regina è dipinta con l’aspide pronto a colpirne il seno, mentre un mazzo di rose accompagna la tragedia. Un olio su tela del pittore Giovanni Boldini, ritrae Beatrice Susanne Henriette van Bylandt, sul cui cappello appaiono alcune rose, sfumate e delicate nella pennellata. A Legnano, presso la Collezione Romigioli, è possibile mirare un bellissimo dipinto dal titolo, Rose in un paesaggio, dell’artista Giovanni Stanchi. In quest’olio su tela un mazzo di rose, tenuto unito da un vistoso nastro rosso, simbolo di passione e amore, trattiene con delicatezza un mazzo a più colori di tenui rose. Anche De Chirico, in un olio su tempera del 1923, ha voluto un suo autoritratto con una rosa posata su un libro chiuso che poggia su un muretto. Il fratello di De Chirico, in arte Alberto Savinio, quest’artista poliedrico e sorprendente, ha dipinto, con la tecnica della tempera su cartone, una Penelope che tiene in grembo un piccolo mazzo di rose. Un altro olio su tela che presenta delle rose, è quello dipinto da Francois Boucher, dal titolo La Giardiniera, dove una giovane ragazza, con lo sguardo attratto come se vedesse arrivare qualcuno, e in un vestito pomposo, tiene tra le mani un cesto di vimini pieno di delicate rose. Altro dipinto interessante è quello dell’artista Vincenzo Irolli, dal titolo Tra le rose, dove un sorridente volto di giovane donna tiene stretto tra le mani un mazzo di belle rose, fiori che sono messi anche tra i frizzanti capelli. Dipinto, questo, che da un senso di freschezza e di gioia di vivere. Di Giuseppe Maria Crespi abbiamo un olio su tela dal titolo Donna con rosa e gatto. La figura tiene, tra le mani, un ramo con due rose, su cui si vedono molte spine, e sul braccio è accovacciato un gatto nero. Il volto è serio ma quel che attrae è lo sguardo. Dell’artista Giacomo Balla, abbiamo un dipinto del 1938 dal titolo Rose ardenti. Un vaso, posto su un lucido tavolino, trabocca di rose dal colore vivace, appassionato, sensuale, mentre un piccolissimo petalo è dolcemente posato sulla lastra. Anche De Pisis in un suo olio su tela del 1950, raffigura La rosa nella bottiglia, un dipinto tipico del pittore ferrarese. La rassegna pittorica potrebbe continuare ancora per molte pagine, tuttavia prima di terminare, poiché la Rosa non è stata decantata solo dai pittori, ma anche da scultori, orafi, scrittori e poeti, voglio terminare l’articolo proprio con una poesia su questo bellissimo fiore. Cito una poesia della poetessa Emily Dickinson:

Un sepalo, un petalo e una spina

in un comune mattino d’estate,

un fiasco di rugiada, un’ape o due,

una brezza,

un frullo in mezzo agli alberi,

ed io sono una rosa.

Terminato l’articolo non mi resta che invitarvi, quando visiterete un’opera d’artista, di osservare se per caso non sia presente anche una Rosa.

                                                                                        Il Barbapedana

 

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