• Home
  • ARTE
  • L'arte da indossare. Tra moda, arte e sostenibilità

L'arte da indossare. Tra moda, arte e sostenibilità

Arte-da-indossare-deborah-buseiA metà strada tra mondo della moda e quello dell’arte, la produzione di Deborah Basei abbraccia anche la sfera della – tanto in voga – sostenibilità.

Quante volte noi donne siamo rimaste estasiate di fronte a una vetrina in ammirazione dell’ultimo gioiellino del nostro stilista preferito? E non è, forse, una sensazione simile che si prova difronte a un Caravaggio o nella Cappella Sistina?

Ebbene, la designer Basei ha unito questi due aspetti facendone una vera e propria collezione artistica che comprende più mondi e subisce diverse influenze, dal surrealismo alla metafisica al Dada. Lampante risulta, infatti, la verosimiglianza alle opere di Dalì, De Chirico e Carrà. La genesi è la stessa: l’opera nasce da un gesto interiore, basandosi sull’istinto e sull’implosione dell’idea nata e materializzata dall’interno del proprio io.

l-amore-Deborah BuseiLa novità rispetto alle opere del passato è il dinamismo di cui si dota questa produzione: “è come indossare un quadro, o prendere per mano una scultura”, afferma la stessa autrice.

Estremizza e innova il concetto di installazione - già peraltro innovativo di sua natura – estraniandolo da qualsiasi contesto, invitando l’osservatore a muoverli ulteriormente invogliandolo ad indossarli. E’così che l’oggetto, estraniato dal suo normale contesto, si eleva a spirito e diventa altro. Emerge un’anima propria dell’oggetto che destabilizza lo spettatore animandolo di un sentore dinamico dentro di se, enfatizzato – oltretutto – dalla tridimensionalità di alcune opere che si rivolgono in modo diretto e spregiudicato verso lo spettatore.

Lenergia-di-un-sogno Deborah BuseiUn aspetto importante a cui si accennava prima, è la componente sostenibile: le opere sono, infatti realizzate con materiale di scarto che avrebbero finito il proprio ciclo di vita, che invece che finire in discarica vengono utilizzati per il mondo dell’arte.

E così il sughero diventa cornice, vecchie borse, sciarpe, ritagli di giornale divengono i soggetti delle opere d’arte.

Con questa frase Basei descrive il suo rapporto con i materiali: “dei materiali, percepisco l’essenza. Li uso come mezzo per esprimere il mio essere: mezza Dada e mezza Debora”.

 

Pin It

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.