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Allarme sicurezza in città. Assediati da bande criminali

milano-romMilano, Roma, Napoli, Firenze, Venezia: cinque delle più grandi e famose città italiane sono letteralmente assediate da individui che si danno al furto e alla rapina accumulando ricchezze anche di un certo livello.

Lo scenario è da film ambientato nei sobborghi delle metropoli americane ma ci troviamo in città capitali della moda, del lusso, della borsa, della modernità, della cultura e del turismo: bande di latini che provocano risse in metropolitana e bande di rom (detti anche sinti o zingari) stanno seminando la paura presso i pendolari che usano come mezzi le metropolitane ed i treni.

La redazione de Il Giornale ha più volte lanciato l'allarme e parlando anche di denuncia ricevuta dal Dipartimento per le pari opportunità a causa dell'utilizzo delle parole "rom", "nomadi" e "zingari".

Il Giornale addirittura parla di aggressioni ai danni di turisti che non si "lasciano aiutare" dai ragazzi di strada sempre molto solerti e disponibili nei loro confronti.

Anche Il Corriere rilancia col video: «L'assedio ai turisti in stazione: in 50 attorno al treno» 

E' difficile pensare che il Dip. per le Pari Opportunità abbia ceduto ad un vizio di forma, non contestando tanto la veridicità dei fatti quanto la pericolosa deriva razziale che potrebbe prendere l'associare una componente etnica ad alcuni reati. Viene da chiedersi: se tali reati sono stati commessi (per di più in città turistiche, ai danni di turisti che costituiscono la linfa vitale dell'economia italiana) perché inciampare clamorosamente su un cavillo "antropologico"? Eppure alcuni stati considerati meno all'avanguardia del nostro tutelano i turisti stranieri come fossero una vera ricchezza per il paese...l'Italia no. Forse perché di turisti ne ha ancora molti ma quando l'afflusso diminuirà allora forse qualcuno prenderà tardivi provvedimenti.

C'è da chiedersi come mai in questi ultimi tempi non ci sia tutela per la cittadinanza italiana (sempre più esasperata e, secondo i fatti di cronaca, indotta a doversi tutelare con iniziative personali non sempre diplomatiche) a favore di comunità e genti provenienti da paesi stranieri.

L'apertura delle frontiere è una grande opportunità di crescita economica e culturale ma se non è regolamentata e rigidamente disciplinata si rischia di spalancare le porte a potenziali invasioni di anarchia e caos.
E' proprio in questo contesto infatti (e lo insegna la Storia di sempre, soprattutto quella del Novecento) che nascono sistemi e meccanismi socio-politici che sono stati un grave errore passato: razzismo, ultranazionalismo, dittature, spedizioni punitive e ritorsioni.
Pare non essere casuale il boom degli estremismi di destra in moltissime nazioni europee, alcuni addirittura di matrice nazista (in Scandinavia, Grecia, Olanda ed Ungheria).

Forse è il caso di iniziare a tutelare maggiormente i cittadini italiani, con rigide ma oneste leggi e provvedimenti prima che sia troppo tardi, prima che siano gli italiani a trovarsi in minoranza, in una nazione e terra che non è più la loro...

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