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Giostra dell'Orso: ancora una volta un palio si trasforma in tragedia

palioUn epilogo a dir poco tragico, quello della Giostra dell'Orso 2014, storico palio che ogni anno, il 25 luglio, invade la città di Pistoia.

Durante la manifestazione, infatti, due cavalli si sono gravemente feriti, e in seguito sono stati entrambi soppressi dal veterinario, per motivi compassionevoli.

Le condizioni iniziali della gara non promettevano nulla di buono: la pioggia nelle ore precedenti al palio e il terreno scivoloso erano già dei segnali d'allarme. Altro segnale, la ritirata della contrada del Leone durante la prima tornata del palio. 

Tutto ciò non ha scoraggiato il procedere della gara, e il resto è divenuto fatto di cronaca nazionale: durante la penultima tornata, Oracle Force, cavallo della Contrada del Grifone, ha subìto un brutto infortunio, che gli è costato la vita. Una frattura esposta della prima falange, come constatato dal veterinario, che ha portato all'inevitabile soppressione dell'animale.

Stesso brutto destino è toccato, poco dopo, a Golden Storming, del rione del Drago, che nell'ultima tornata ha disarcionato il fantino Alessio Spinicci e si è ritrovato con una frattura epifisaria esposta del radio. Identica a prima, la decisione del veterinario di porre fine alle sofferenze del cavallo, con un'iniezione letale

Da gioiosa manifestazione popolare, l'evento di venerdì scorso si è trasformata in un tragico e triste spettacolo che in pochi secondi ha fatto calare il silenzio in piazza Duomo, a Pistoia.

Gli incidenti sono stati inevitabili, nonostante non vi fossero irregolarità nel circuito di corsa, e nonostante i cavalli fossero stati più e più volte controllati, prima del palio, per accertare le loro favorevoli condizioni di salute.

Immediate le parole del primo cittadino pistose Samuele Bertinelli, che il giorno successivo ha fatto circolare in cui si dichiara che il prossimo anno non debba svolgersi la quarantunesima edizione della Giostra, che quest'anno festeggiava proprio i quarant'anni.

Immediate anche le reazioni di associazioni e gruppi ambientalisti e animalisti, tra cui la LAV (Lega Anti Vivisezione) che annuncia azioni legali per rendere giustizia ai due cavalli sacrificati per soddisfare il bisogno folkloristico dell'uomo, che nel 2014 ancora non rinuncia a manifestazioni che ledono la salute e i diritti degli animali. 

Ciò che ambientalisti, animalisti e non solo, contestano dell'evento di venerdì scorso, è anche di aver fatto gareggiare al palio dei cavalli purosangue, validi per regolamento, ma assolutamente non adatti a correre su una pista insidiosa come quella di piazza Duomo a Pistoia. E gli esiti, infatti, sono stati disastrosi.

E anche noi ci chiediamo se queste continue manifestazioni, di stampo ormai medievali, che spesso hanno tragiche conclusioni, sia davvero ancora così necessarie, nel 2014.

O se, magari, non sia il caso di trovare delle alternative, come ha fatto la città di Lodi, che con la sua Cursa dei Cavai, i fantini si sfidano in groppa a finti cavalli su ruote. Etica, competizione e divertimento.

Clara Cappelletti

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