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Ucraina: nel blindato distrutto un passaporto russo

carro-armato-russo-abbattutoL'esercito ucraino negli scorsi giorni aveva comunicato di aver colpito due blindati russi sul suo territorio. Scontata la smentita di Mosca ma oggi spuntano le fotografie a dimostrazione di quanto asserito. Nel mezzo è stato poi recuperato anche il passaporto di un militare russo.

Mosca continua l'appoggio ai ribelli filorussi che combattono nell'est ucraina anche se ormai Putin è accerchiato economicamente da tutto l'occidente ed è anche obbligato a far marcia indietro riprendendo l'importazione di alcuni prodotti visto che i russi stessi cominciano a dare segnali di insofferenza verso la sua politica zarista fuori tempo.

A dare la notizia dell'abbattimento dei 2 blindati è stato Andrii Lisenko, portavoce del Consiglio di sicurezza ucraino che ha illustrato come all'interno di uno di questi mezzi blindati sia stato trovato un borsello contenente documenti personali e altri fogli di carattere militare dai quali risulta che "gli equipaggi dei mezzi e gli stessi mezzi militari appartengono al reparto 74268 della prima compagnia paracadutisti della divisione di Pskov in Russia".

Le prove del coinvolgimento diretto di Putin sono evidenti da settimane e Mosca continua l'escalation culminata con l'entrata in Ucraina del cosiddetto "convoglio umanitario" di quasi 300 camion che anche la Croce Rossa Internazionale non sarebbe riuscita ad ispezionare.

L'attenzione della Comunità Internazionale è elevatissima e gli Stati Uniti hanno rilevato la presenza confini ucraini di circa 18mila uomini pronti al combattimento.passaporto-russo-carro-armato

La Casa Bianca alza i toni: "La Russia pagherà le conseguenze". Caitlin Hayden, portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, ha dichiarato: "In violazione di tutti i suoi precedenti impegni e della legge internazionale", la Russia ha inviato in Ucraina "veicoli militari dipinti in modo da sembrare camion civili". E continua.. "la Russia deve rimuovere i suoi veicoli e il suo personale dal territorio dell'Ucraina immediatamente". Anche la Nato replica chiedendo lo stop delle azioni provocatorie da parte di Mosca mentre la Croce Rossa dice di non aver ricevuto alcuna garanzia sufficiente e non essere riusciti a completare le ispezioni dei camion.

 

Anche l'Italia finalmente fa sentire la sua voce e dalla Farnesina il commento è: "Gravissima l'azione unilaterale russa, un'azione unilaterale e contraria al quadro normativo e di sicurezza".

Nel frattempo però i camion sono entrati e hanno fatto ritorno sul suolo russo dopo aver scaricato il loro carico ignoto nelle mani dei filorussi, cosa che non avrebbero potuto fare se avessero atteso la fine delle ispezioni da parte della Croce Rossa e fossero stati scortati da loro personale.

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