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Terra di speranza, cibo per la vita. La Cina e Expo 2015

La terra nutre l’umanità sin dalle origini, la speranza porta con se la prospettiva di un futuro in cui il cibo consenta la vita di tutti. Sono questi i concetti alla base del tema scelto dalla Cina per Expo Milano 2015.

padiglione-cina-expo-2015-milanoTerra di speranza, cibo per la vita verte su precisi punti focali: alimentazione, agricoltura, ambiente e sviluppo sostenibile, per illustrare le tradizioni culturali e i progressi ottenuti grazie all’uso razionale delle risorse a disposizione al fine di produrre e garantire cibo a sufficienza per tutti che sia allo stesso tempo buono e salutare.

L’evento espositivo è anche occasione dei festeggiamenti del 45esimo anniversario dell'avvio delle relazioni diplomatiche Cina-Italia che cadrà proprio nel 2015, i due Paesi hanno l’intenzione di sfruttare Expo Milano 2015 nell’ottica di una grande opportunità, uno strumento di implementazione per una cooperazione bilaterale.

Tra l’altro la Cina si è rivelata uno dei partner principali dell’Esposizione Universale di Milano ponendosi l’obiettivo di offrire ai visitatori un’esperienza di edutainment ricca di contenuti che riesca a catturare l’interesse e suscitare la curiosità di tutti. Un’occasione che ci permetterà di conoscere la storia, le tradizioni millenarie e le innovazioni di un grande Paese che si propone di dare un contributo strategico alla sfida comune di uno sviluppo sostenibile per il futuro.

padiglione-cina-expo-2015-milano-bigliettoL’esposizione, prevista su un’area di ben 4.590 metri quadri, posizionata a metà Decumano, è suddivisa ideologicamente in sezioni, considerando che è la prima volta in cui la Cina partecipa a un’Esposizione Universale con un Padiglione self-built, secondo per grandezza solo a quello della Germania. Le diverse aree espositive si chiamano “Cielo”, “Terra”, “Uomo” e “Armonia”. La sezione Cibo per la vita mette in mostra il percorso produttivo del cibo, del tofu e di altri piatti tipici, le Otto famose scuole di cucina cinese e la cultura del tè. Quella intitolata Tecnologia e futuro si propone di documentare quali siano i progressi scientifici, come ad esempio il riso ibrido del professor Yuan Longping, l’uso di Internet, il riciclo in agricoltura e le tecniche per la tracciabilità. Infine la sezione Il dono della natura va a illustrare il processo del raccolto secondo il calendario cinese lunisolare e i cinque colori del suolo.

Il progetto è frutto delle idee del consorzio formato dalla Tsinghua University e dal Beijing Qingshang Environmental & Architectural Design Institute. Il design del Padiglione cinese è pensato per riprodurre le forme e le strutture architettoniche tradizionali in continuità  con le più moderne idee di Design. Qui le forme dello skyline urbano si andranno a fondere con quelle del paesaggio naturale, collocando all’interno dei diversi spazi, pieni e elementi architettonici prodotti, riso, grano.

Da non dimenticare è che è previsto all’interno del Padiglione un programma ricco di eventi giornalieri, province e municipalità organizzeranno le settimane della cultura, si avrà accesso a diversi materiali promozionali della Beijing International Horticultural Exposition del 2019 e vi sarà un programma di scambio con 20 delegazioni di alto livello appartenenti a diverse regioni della Cina.

Dafne

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