Putin a Milano: sudditanza e proteste

La notizia della visita del Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin a Milano per il vertice euro-asiatico ASEM del 16 e 17 ottobre 2014 sta creando imbarazzi ed indignazione.

Il presidente russo, confermano fonti della presidenza italiana del Consiglio Ue, ha deciso di sostituire in questo vertice il premier Dmitrij Medvedev. Grande sorpresa per la mossa politica fra le istituzioni dell'Unione europea che vedono imbarazzati molti governi che potrebbero arrivare a disertare il vertice. Ancora echeggiano le minacce non troppo velate verso chiunque osi ostacolare l'ascesa dell'imperialismo russo di Putin.

La comunità ucraina in Italia aveva manifestato la scorsa settimana a Roma per la pace e contro l'invasione di Putin, una manifestazione per l'Ucraina unita e contro i combattimenti in corso nell'est del paese e il ruolo della Russia nel conflitto.

Il presidente russo Putin, forte con l'Europa di avere il coltello dalla parte del manico potendo chudere quando vuole i rifornimenti di gas, ha calpestato il diritto internazionale. Molti lo hanno paragonato a Hitler e per la prima volta anche a Mosca nei giorni scorsi quasi 50.000 russi sono scesi in piazza con le bandiere ucraine contro quello che sta diventando sempre più un regime dittatoriale in Russia dove anche internet è diventato il regno della censura e dell'oscurantismo.

La visita a sorpresa di Putin a Milano è quanto mai fuori luogo e ha fatto alzare cori di proteste non solo nella numerosa comunità ucraina milanese ma anche in coloro che non tollerano la politica aggressiva e liberticida del Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin che viola esplicitamente la sovranità di altri Paesi: ricordiamo la Moldova, la Lettonia, la Georgia, e - ultimamente l’Ucraina aggredita inizialmente con l’annessione della Crimea e  con le continue provocazioni nell’Est del Paese accompagnate da provvedimenti del governo di Putin che soffocano le libertà democratiche in Russia a favore della propaganda di stato.

L'Italia al momento rimane sopita a guardare, suddita di chi da un giorno all'altro può decidere di chiudere i rubinetti del gas, magari in pieno inverno.

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