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ARCHITETTI DI FAMIGLIA PER I MILANESI. Il FAI regala alla città otto incontri

architetti famigliaIl 1° ottobre 2014 è iniziato un ciclo di conferenze dedicato ai grandi architetti milanesi. L’iniziativa dal titolo Architetti in famiglia. La grande architettura milanese raccontata dai familiari dei protagonistiè organizzata dal FAI a Milano, fino al 10 dicembre. 

Si tratta di 8 appuntamenti ad ingresso libero, che si terranno sempre di mercoledì alle ore 18:30, presso due dei beni dell’ente: Villa Necchi Campiglio, capolavoro dell'architetto Portaluppi, fino all'incontro del 12 ottobre, successivamente presso la Cavallerizza, sede degli uffici del FAI a Milano.

Questi incontri risponderanno alle domande riguardanti coloro che nel campo dell’architettura si sono distinti lasciando un segno riconoscibile nella Milano del XX secolo. In sostanza si analizzerà e approfondirà la figura dell’architetto e dell’uomo attraverso le esperienze di vita narrate da chi è stato loro vicino, parenti e amici. Ne uscirà un’immagine inedita che potrà aiutare a ricostruire non soltanto la nascita degli importanti progetti realizzati, ma anche a comprenderne il contesto umano mediante l’evocazione di ricordi privati.

La splendida Villa Necchi Campiglio ha ospitato il 1° appuntamento su Giovanni Muzio (1893-1982), famoso per avere progettato la Brutta in via della Moscova, e il Palazzo dell’Arte, sede della Triennale. E’ stato tenuto dal nipote Roberto Dulio, docente di Storia dell’Architettura al Politecnico.

planetario milano

Il 2° incontro previsto per il 15 ottobre riguarda Piero Portaluppi (1888-1967). Negli anni '20 donò a Milano importanti edifici tra cui la Casa degli Atellani, il Palazzo della Banca Commerciale Italiana, la sistemazione della Pinacoteca di Brera,  il Planetario Hoepli e il palazzo per la Società Buonarroti-Carpaccio-Giotto in corso Venezia. Tra il 1932 e il 1935 Portaluppi realizzò Villa Necchi Campiglio, un gioiello in termini di edilizia residenziale. Quello che in pochi sanno è la sua passione e perizia nel disegno satirico. Li racconteranno le memorie di Piero Castellini coadiuvato da Luca Molinari.

3° incontro mercoledì 29 ottobre: si parlerà di Tomaso Buzzi (1900-1981), con la testimonianza di Marco Solari moderato da Valerio Terraroli. Grande disegnatore, arredò le case della nobiltà e alta borghesia milanese; in particolare riallestì dal 1938 proprio gli interni di Villa Necchi Campiglio. Qui seppe riformulare con gran raffinatezza e in maniera personale elementi dell’arte dal Cinquecento al Settecento.

4° incontro: mercoledì 12 novembre sarà la volta di Guglielmo Ulrich (1904-1977), ricordato da Giancorrado Ulrich coadiuvato da Luca Scacchetti. Ulrich fu architetto e designer, importante esponente nella storia del mobile italiano degli anni '30. Proprio nel 1930 fonda con Scaglia e  Wildt la società Arca.  Tra il 1942 e il 1943 fu direttore di Domus. Partecipò ad alcune Triennali negli anni '50 e continuò la progettazione sia per l’arredamento che architettonica in tutta Italia.

5° incontro: mercoledì 19 novembre Salvatore Licita con Massimo Martignoni ricorderà Gio Ponti (1891-1979): uno tra i maggiori architetti e designer del XX secolo in Italia e all’estero. Il suo talento si dimostrò anche nelle arti decorative dando grande impulso di rinnovamento. Nel 1928 fondò la rivista Domus. A Milano segno tangibile del suo genio è il Grattacielo Pirelli, realizzato tra il 1956 e il 1961, ma sono presenti anche molte case private e palazzi per uffici.

6° incontro mercoledì 26 novembre: Marco e Paola Albini parleranno di Franco Albini (1905-1977), uno dei più importanti architetti e urbanisti, museografi e designer italiani del XX secolo. Inizia la propria carriera con Gio Ponti ed Emilio Lancia, poi si avvicina a Casabella, e all’ambiente del Razionalismo, grazie all’amicizia di Edoardo Persico. Dai  primi anni '60 Albini disegna la vita quotidiana dei milanesi: ha allestito infatti le stazioni della linea 1 della metropolitana e progettato la segnaletica.

velasca per fai7° incontro: mercoledì 3 dicembre conosceremo meglio Lodovico Barbiano di Belgiojoso (1909-2004), attraverso Alberico e Ricciarda Barbiano con Maria Vittoria Capitanucci. Proveniente dalla nobiltà lombarda, rappresentava la seconda “B” del famoso Studio BBPR con Banfi, Peressutti e Rogers. Negli anni '50 lo Studio realizza a Milano la celebre Torre Velasca e il riallestimento della IX Triennale. Importantissimo fu l’intervento museografico al Castello Sforzesco, ancora oggi ricordato come modello per la moderna museografia.

8° e ultimo appuntamento mercoledì 10 dicembre. Si parlerà di Vico Magistretti (1920-2006), architetto e designer, “figlio d’arte” di Pier Giulio (1891-1945), il quale partecipò alla progettazione di molti edifici che rappresentano la Milano degli anni '20 e '30, tra cui l’Arengario in piazza Duomo. Vico iniziò nel primo dopoguerra la sua carriera cercando di unire il linguaggio razionalista alla tradizione architettonica lombarda. Fu una figura di gran rilevanza che si avvicinerà sempre più al design domestico. I ricordi saranno della nipote di Vico Margherita Pellino moderata da  Stefano Poli .  Seguirà il commento conclusivo di Francesca Molteni.

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