Il giro d’Italia 2015 nel segno di Expo

E anche il Giro d’Italia renderà omaggio a EXPO 2015. L’arrivo, infatti, torna nel capoluogo lombardo dopo un lungo viaggio che attraverserà buona parte dell’Italia, portando a Milano il saluto di molte regioni.

giro-ditalia-expo-milano-2015Ieri pomeriggio, presso il palazzo del ghiaccio di via Piranesi a Milano, è stato presentato il percorso del nuovo Giro d’Italia 2015, che per la prima volta negli ultimi anni proporrà una corsa a tappe “equilibrata”, con solo cinque stop in montagna e di ottanta chilometri a cronometro.
Ma la vera novità sarà il ritorno di Milano, dopo l’esilio degli ultimi anni a Trieste e Brescia, come ultima tappa del Giro, per festeggiare Expo 2015, che avrà il suo cuore proprio nella città lombarda.
Il percorso, che partirà il 9 maggio e terminerà il 31 a Milano, avrà inizio a Sanremo, con tappe che si snoderanno tra Sestri Levante, Imola e Vicenza, che con il suo Monte Berico darà grandi difficoltà ai ciclisti scalatori, mentre verso Verbania si promettono scintille, dato che già nel Giro 2014 Nairo Quintana ha dovuto vedersela dura, prima di vincere l’ambita tappa e iniziare il cammino verso la vittoria.

Dopo la tappa cronometrata del Prosecco, si arriverà alla Marostica – Madonna di Campiglio, che 15 anni fa vide la vittoria e la caduta del Pirata, Marco Pantani, squalificato per doping in Val Rendena, iniziando cosi la sua parabola verso l’abisso.

giro 2La tappa successiva, dopo la breve sosta a Pinzolo, sarà il tappone di Passo Campo Carlo Magno, che terminerà con l’arrivo all’Aprica, per poi proseguire con la Gravellona Toce – Cervinia, ma la zona montagnosa più difficile per i ciclisti sarà quella della Saint Vincent – Sestriere, con la Cima Coppi Colle delle Finestre, che nel Giro del 2005 vide la vittoria di Gilberto Simoni e il recupero di Paolo Savoldelli, per poi terminare con l’arrivo a Milano passando per Torino.

Come si vede, quest’anno non ci saranno il Friuli Venezia Giulia e il Trentino, ma soprattutto sparisce il Sud, con l’eccezione della Campania, mentre la Sicilia e la Sardegna sono tagliate fuori, anche se due campioni come Vincenzo Nibali e Fabio Aru vengono proprio dalle due regioni insulari.

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