Tex Willer in mostra a Milano 2014

texIl 4 ottobre al Museo del Fumetto di Milano, in Viale Campania, 12 è stata inaugurata un’interessante mostra, che resterà aperta sino al 18 gennaio 2015, sulla figura del leggendario Tex Willer, eroe del fumetto western. Si potranno ammirare oltre duecento tavole originali da cui sono poi state tratte le varie copertine del fumetto.

I due creatori di quest’eroe del Far West, sono lo sceneggiatore Gianluigi Bonelli e il disegnatore Aurelio Galleppini, in arte Galep, un sodalizio, il loro, che hanno reso grande e fatto conoscere ovunque questo fumetto.

Il personaggio di Tex Willer nasce nel 1948, non come personaggio principale, ma quasi in sordina, solo che il pubblico manifesta da subito un interesse particolare per questo cowboy / ranger, decretandone il successo non ancora tramontato. Usciranno ben 973 albi a striscia, suddivisi in 36 serie. Tex è l’eroe che incarna il bene che sconfigge il male, l’uomo giusto antirazzista e antischiavista, fratello di sangue degli Indiani, tanto da divenirne il capo bianco col nome di Aquila della Notte.

Nel proseguimento degli episodi, a Tex si affiancano altri tre personaggi che condividono tutte le avventure, sono l’indiano Tiger, l’inseparabile amico Carson e il figlio Kit. Il volto di Tex, disegnato da Galep, è ispirato, almeno all’inizio, all’attore Gary Cooper, poi abbandonato per adattarlo sul proprio.

Vediamo adesso di conoscere un po’ più da vicino chi sono i due protagonisti che hanno fatto di Tex un mito.

Giovanni Luigi Bonelli, detto Gian, nasce a Milano nel dicembre del 1908. Scrittore, fumettista e editore, fondatore della casa editoriale

Sergio Bonelli Editore. La carriera di Bonelli inizia negli anni venti, con la pubblicazione di alcune poesie sul Corriere dei Piccoli, per poi passare alla scrittura di racconti avventurosi. Negli anni trenta entra nel mondo dei fumetti. Il periodo bellico lo vede trasferirsi in Svizzera e, al rientro in Italia si domicilia a Genova, dove inizia a creare molti personaggi come Ipnos, la Pattuglia dei Senza Paura, Occhio Cupo e, con Galleppini, Tex. Bonelli si ritirerà definitivamente nel 1991, anno in cui viene pubblicata la sua ultima avventura di Tex. Una delle frasi che diceva con convinzione era: “Tex sono io. Nel mio Tex c’è il mio senso di reazione a ogni ingiustizia”.

Bonelli è stato sepolto nel Cimitero Monumentale di Milano.

Aurelio Galleppini, noto con lo pseudonimo di Galep, è stato un prolifico fumettista, noto soprattutto per la sua opera, più che quarantennale, del personaggio di Tex Willer. La sua indivisibile carriera con Bonelli inizia nel 1948, quando è chiamato a disegnare le figure di Occhio Cupo e Tex Willer. Mentre il primo personaggio non resiste più di sei numeri, Tex vede la sua fortuna, realizzando moltissime storie dell’eroe, parecchie delle quali considerate dei classici e ricercate dai collezionisti. La città di Roma ha voluto rendere omaggio a Galleppini dedicandogli una via, dove si può vedere una gigantografia del Ranger da lui tanto amato.

Una mostra questa di Milano da vedere, e che sicuramente gli appassionati del fumetto, e di Tex in particolare, non possono lasciarsi scappare.

Il Barbapedana

La Leggenda di Tex

Fino al 18 gennaio 2015

Wow - Museo del Fumetto
Viale Campania, 12 - Milano
Orari: da martedì a venerdì ore 15 – 19, sabato e domenica dalle 15 alle 20
Il biglietto: intero euro 5, ridotto 3 euro

Leggi anche:

Total picture. Sergey Sapozhnikov al Museo Poldi Pezzoli

Le Evanescenze Nordiche di Devid Rotasperti

1961. Tempo di continuità. La mostra della Fondazione Arnaldo Pomodoro

Segantini, ritorno a Milano: mostra a Palazzo Reale

Pin It

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.