Consiglieri Regionali e Privilegi

regione lombardiaPrecisiamo subito il termine privilegio, leggo dal dizionario Treccani: Privilegio, atto che attribuisce a un soggetto o a una categoria di soggetti una posizione più favorevole di quella della generalità degli altri soggetti. Anche, esenzione, immunità, franchigia. Ora, affermare che tutti i privilegi siano sbagliati è probabilmente essere prevenuti, infatti, ogni motivazione va esaminata con stato d’animo critico, ragionevolezza e buon senso. Con quest’articolo si vuole prendere in considerazione privilegi che riguardano i consiglieri della Regione Lombardia. Ovviamente chi gode di quest’opportunità tende a mettersi in un atteggiamento difensivo e di diritto a quanto stabilito, infatti, in un’intervista a Radio 24, il Presidente dell’Associazione consiglieri lombardi, afferma che è scandaloso definire il vitalizio un privilegio, poiché si tratta d’indennità differita, giacché nel momento in cui si assume un incarico pubblico di una certa rilevanza, si hanno degli obblighi che devono essere tutelati.

Vi confesso che la lingua italiana a me è sempre piaciuta perché ricca di vocaboli, tanto che c’è chi li adopera per tramutare un termine in un altro perché ritenuto più consono ai propri fini. L’incarico pubblico si assume perché gli elettori hanno scelto quella persona, e quest’incarico dovrebbe essere esercitato come SERVIZIO e nel rispetto di tutti, gli obblighi fanno parte dell’esercizio che si assume, e sono già in preventivo. Se io, operaio assunto dalla fabbrica vattelappesca, devo occuparmi, ad esempio, del controllo, sono perfettamente informato dei miei compiti, e non posso pretendere un successivo privilegio, la mia paga assolve quel compito.

Inoltre, poiché è il popolo che paga, sarebbe cosa giusta chiedere alla popolazione se è favorevole o meno a concedere un privilegio otaglio-euro indennità differita, e non decidere d’ufficio. Non è intenzione dell’articolo pubblicare cifre, queste si possono benissimo trovare su internet, l’intento dello scritto è di chiedersi se e perché è giusto lasciare privilegi e vitalizi, questi ultimi ancora più offensivi verso quei lavoratori e pensionati che devono vivere con una scarsa risorsa economica e che, mi si conceda di dirlo, magari hanno faticato molto di più di un parlamentare o di un consigliere regionale, si pensi a chi ha prestato la sua attività in lavori usuranti e pericolosi. Questi si che meriterebbero un vitalizio! Il vitalizio è, a mio avviso, un artefatto egoistico con cui ci si vuole ulteriormente premiare, infischiandosene della gente e del momento critico del Paese. Il Parlamento dovrebbe avere il coraggio, ma non lo vuole avere, di togliere tutti i vitalizi e i privilegi, o quantomeno, chiedere l’opinione al popolo poiché, stando all’articolo 1 della nostra Costituzione si dice: “La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Purtroppo è scritto solo sulla carta.

Le cose si possono cambiare? Certo che sì, occorrono però due ingredienti indispensabili che sono Onestà e Giustizia, allora le cose possono cambiare. Un consigliere della Regione, e non solo, dovrebbe percepire uno stipendio ragionevole e non sproporzionato ed essere trattato come qualsiasi altro lavoratore, le spese per la gestione del suo operato si devono richiedere presentando il corrispettivo della spesa, e dal punto di vista della pensione deve essere trattato come un qualsiasi altro lavoratore. Privilegi e vitalizi non devono più esistere in una società che si dice matura e responsabile. È comunque doveroso dire che privilegi non sono solo a favore di parlamentari, vedasi ad esempio il privilegio per chi prestava attività presso le Società Elettriche, ad esempio l’Enel, aveva la luce gratis vita natural durante. Privilegio che per i nuovi assunti, da quindici anni a oggi, è venuto a cadere. Lascio a voi commentare se era un privilegio giusto e onesto, a me non pare proprio. Mi perdonino i Sindacati, ma qui non mi pare che si siano comportati correttamente, poiché a pagare quei privilegi, erano altri lavoratori. Qualcuno ha mai fatto l’elenco degli italici privilegi? Sarebbe davvero interessante.

Sono convinto che la nostra cara Italia debba decidersi a riscoprire quei valori che fanno di una nazione un Grande popolo, i giovani in questo sono favoriti, devono però crederci fortemente e non avere paura.

 Il Barbapedana

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