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Halloween: valorizzare la vita per sdrammatizzare la morte

halloween angeloLe mode americane hanno invaso le nostre abitudini e hanno influenzato i nostri modi di pensare e di agire anche quando si vuole sfociare nello "strano", come nel caso dell'ormai classica festa di Halloween.

Il macabro e il misterioso hanno da sempre affascinato le menti curiose del passato e dell'epoca moderna e hanno trovato paradossalmente divertente unire il sacro al profano, in modo ingenuamente scherzoso.
Così la festa di Halloween è diventata un appuntamento annuale, preferito soprattutto dalle nuove generazioni, che si vestono per l'occasione, con abiti da zombi, scheletri, streghe e maghi di saccenti esperienze mistiche e riuniti in gruppi girano per le vie della città in cerca di "Dolcetto o Scherzetto".

Per i bambini tutto ciò risulta molto divertente, perché attirano l'attenzione degli adulti che vanno a visitare, mentre questi ultimi sono inteneriti dalla loro semplicità e spontaneità infantile, curiosa e bizzarra.

Ogni festa che si rispetti ha le sue caratteristiche, le sue peculiarità, ma noi qui vogliamo farvi riflettere su un particolare che fino adesso forse non è stato mai considerato e cioè che la suddetta festa serve a sdrammatizzare la morte, insita nel contesto della vita dell'essere umano.

Se per esempio ci venisse a visitare un'entità dell'altro mondo e ci bussasse a casa, come ci comporteremmo?
Di certo la paura farebbe da padrona, ma poi saremmo sicuramente spinti dalla curiosità di porgli tantissime domande che riguardano l'aldilà: cosa c'è, come si sta, se esiste o no il Paradiso, che altre forme ci sono, ecc. La curiosità è tipicamente umana e non ha limiti, quindi ci si potrebbe sbizzarrire immaginando un dialogo improvviso con l'essere misterioso, all'insegna dell'imprevedibilità e del mistero vero e proprio.

Ecco, sdrammatizzare la morte, che è un aspetto della vita, può risultare utile e può condurre la mente a immaginare mondi sconosciuti che sono pieni di sorprese, sconfiggendo la paura.
Sono del parere che indipendentemente da cosa succeda nella vita, l'essere umano abbia bisogno di trovare una via di fuga dalle solite chiacchiere e, in questo caso, sono chiacchiere di horror o di antagonismo superficiale e freddo che divide la società in due.

La festa di Halloween è uno di questi casi, apparentemente divertente per alcuni, ma sconvolgente e inaccettabile per altri, separando e contrapponendo membri appartenenti alla stessa famiglia, allo stesso gruppo o alla stessa classe sociale.
Il sorriso e lo scherzo (non pesante ovviamente), aiuta a socializzare e a trascorrere momenti lieti in compagnia, gustando i benefici psicologici del lasciarsi andare un po, stravolgendo le "regole" con abbigliamenti e accessori stravaganti, proprio con l'idea di uscire dalla routine quotidiana e immergersi nel mondo delle stranezze umane.

Ci si immerge così, in un mondo affascinante, giocando con la fantasia e la creatività, senza danni e senza provocare conseguenze negative per sè e per gli altri.
Se viene intesa in questo senso, la festa di Halloween è accettata da tutti e condivisa con entusiasmo collettivo, col principale intento di voler  sdrammatizzare la morte e imparare a scoprire il lato misterioso della vita, con allegria, scrollandosi dai tormentosi dubbi pesanti che ci assillano quotidianamente.

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