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Lo Stato Sociale: a novembre in concerto a Milano

Lo Stato Sociale Alcatrz 2Non ho ben capito se un gruppo che in una giornata si è piazzato in testa alla classifica dei brani più venduti abbia bisogno di presentazioni, ma a scanso di equivoci spenderò due righe per raccontarvi chi ha spodestato “Happy” di  Pharell Williams dal trono di I-Tunes
 
Lo Stato Sociale nasce a Bologna, è un gruppo elettro-pop che nel 2012 debutta con il primo album “Turisti della democrazia” e riceve il premio SIAE come “Miglior giovane talento dell’anno”. Il 14 Aprile 2014 esce il primo singolo “C’eravamo tanto sbagliati” anticipazione del secondo album “L’Italia peggiore” che schizza subito in cima alle classifiche e a cui segue un lungo tour estivo. I mesi passano e il tour da estivo, pensate un po’, diventa autunnale con il debutto al Velvet Club di Rimini e il 6 Novembre finalmente a Milano sul palco dell’Alcatraz.
 
Bene ora che avete acquisito queste informazioni se l’unica canzone che il vostro cervello ancora collega a Lo Stato Sociale è Happy di Pharell Williams non sentitevi soli, vi do un consiglio davvero molto speciale: ascoltateli! Andate su You Tube e digitate per esempio “C'eravamo tanto sbagliati” e poi “La musica non è una cosa seria” o ancora “Questo è un grande paese”. Se siete persone sane di mente al primo ascolto vi spunterà sulla testa un gigantesco punto di domanda a luce intermittente ma vi garantisco che già dal secondo canticchierete allegramente “Se magna bè, se beve bè, si sta yeah yeah!”
 
Canticchiando e in attesa di vederli dal vivo giovedì 6 Novembre all’Alcatraz ho fatto qualche domanda a Bebo, Alberto Guidetti, drum machine e voce del gruppo.
 
 
D: Ad un mese dal vostro concerto milanese il Club Stage dell’Alcatraz era già sold out con 1.500 biglietti venduti. Vi hanno quindi affidato il palco grande, quello serio, quello dei big internazionali. Qual è lo stato d’animo?

R: La cosa ci gasa parecchio! “L’Italia peggiore” è un tour progettato per mettere insieme il più alto sold out possibile di date e riuscire ad arrivare a certi livelli in una piazza come Milano e in un locale come l’Alcatraz certo un po’ di paura la fà ma insomma, tanto orgoglio! E poi abbiamo il Piotta come ospite speciale, sarà una festa.
 
D: Quanto siete impegnati politicamente e quanto invece paraculi?

R: E’ da quando siamo adolescenti che partecipiamo a tutto ciò che è movimento politico,  siamo dichiaratamente di sinistra e non abbiamo alcun problema nel dirlo. Il nostro impegno politico  non è per niente finto anzi è reale e costante. Nonostante questo abbiamo la capacità innata di saper sdrammatizzare e di riuscire a vivere con leggerezza certe faccende, questo viene interpretato come un atteggiamento paraculo che però in noi scatta in modo molto spontaneo. Siamo paraculi? Si che lo siamo!
 
Lo_Stato_Sociale_Alcatrz_6_novembre_2014 D: Vi racconto una storia. A Milano da qualche mese spuntano in ogni angolo “Vecchi che guardano i lavori” come dite in un vostro testo. I cantieri che guardano sono quelli di Expo 2015, qual è la vostra posizione?

R: Abbiamo suonato diverse volte al centro sociale Zam di Milano e oltre ad essere molto amici con i ragazzi condividiamo con loro buona parte delle lotte. No Expo è una di queste ed è al centro della nostra attenzione e del nostro impegno. Non pensiamo assolutamente che Expo possa essere un’occasione di sviluppo come invece ce la stanno vendendo. E’ semplicemente un modo per arricchire le solite lobby dell’edilizia, come è evidente, e tutto il meccanismo che ci sta dietro non ha niente a che fare con quella che per noi è l’idea di sviluppo del Welfare. Con tutti i soldi investiti avrebbero potuto dare a Milano servizi molto più utili.
 
D: Nel testo di “Questo è un gran Paese” ironizzate sull’Italia e sugli italiani. Quanto del marcio che c’è in Italia nasce a Milano?

R: L’unica colpa che ha Milano è quella di aver dato i natali al Berlusconismo.
 
D: In barba alle critiche il brano “c’eravamo tanto sbagliati” in pochi giorni si posiziona in cima alla classifica dei più venduti su I-Tunes, sorpassando Happy di Pharrell Williams. Cosa ci dobbiamo aspettare da voi ragazzi?

R: Ci aspettiamo sicuramente una bella torta dal Pharrell! E’ stato un risultato importante per noi e per molti versi anche per tutto l’indipendente italiano. Quando cinque persone lavorano ad un progetto creato praticamente dal nulla ed arrivano in cima ad I-Tunes per un paio di giorni, evidentemente un modello alternativo al talent show in Italia esiste ancora. Questo è un segnale forte e speriamo diventi la storia anche di altri artisti come noi.
 
D: Vi piace giocare con le parole, storpiare luoghi comuni e creare frasi fatte. Come ci salutiamo?

R: Mal comune, Pippo Baudo!
 
Lo Stato Sociale
Quando: 6 Novembre 2014
Dove: Alcatraz – Via Valtellina 25 Milano
Ore 21.30 - Biglietti a partire da 11,50 €

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