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Scapigliatura! Scapigliati e anticonformisti milanesi 1858-1898 al Teatro della Memoria

scapigliaturaSi riaccende, con altre tre repliche, il Teatro della Memoria, che presenta Scapigliatura! Scapigliati e anticonformisti milanesi 1858-1898, per la XVI edizione della rassegna "La Milano della memoria" - Milano Teatro Libero".

La compagnia meneghina del Teatro della Memoria mette in scena venerdì 7, sabato 8 novembre alle 21, e domenica 9 novembre alle 16, brani musicali, canzoni, poesie, stralci di brani narrativi, scenette e monologhi teatrali della Scapigliatura milanese

Ma cos'è la Scapigliatura, che affonda le sue radici negli anni Sessanta dell'Ottocento, sviluppandosi tra Milano e zone limitrofe?

Si tratta di un movimento artistico e letterario, ma forse anche un po' sociale e politico, di avversione nei confronti delle tradizioni. Gli Scapigliati, milanesi ma non solo, si uniscono per l'autonomia dell'arte e contro lo spirito borghese, ozioso e utilitario del periodo.

Con l'affermarsi del Regno d'Italia, in conclusione dei moti risorgimentali, gli Scapigliati nascono anche nel momento in cui tanti si chiedono perché si debba adottare nell'Italia unita il dialetto toscano, a discapito dei dialetti tipici delle diverse aree italiane, tra cui il milanese.

Fu Carlo Righetti, nel 1858, a definire Scapigliatura questo movimento di giovani contestatori e ribelli, per lo più universitari e liceali, uomini di cultura e letterati, che per quasi quattro decenni movimentarono la città di Milano e la Lombardia con le loro contestazioni e i loro scritti in milanese. 

E da questa sera, sotto la regia di Aleardo Caliari, il Teatro della Memoria renderà omaggio al movimento di fine Ottocento, con brani letterari, poetici e musicali di Cletto Arrighi (Carlo Righetti), Pompeo Bettini, Vespasiano Bignami, Arrigo Boito, Giovanni Camerana, Carlo Dossi, Ferdinando Fontana, Antonio Ghislanzoni, Carlos Gomes, Ruggero Leoncavallo, Romualdo Marengo, Emilio Praga, Giulio Ricordi, Gaetano Sbodio, Iginio Ugo Tarchetti, Achille Torelli e Paolo Valera. 

Sul palco, Aleardo Caliari, Domitilla Colombo, Silvia Gorla e Danilo Ghezzi.

Al pianoforte, il maestro Paolo Beretta.

Per un tuffo, a tutto tondo, nella Milano di fine Ottocento, con tutti i suoi linguaggi artistici e letterari che l'hanno caratterizzata e che lasciano scie e tracce fino ad oggi, ai giorni nostri.

Biglietto 15,00 euro
Ridotto 10,00 euro

Clara Cappelletti

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