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Fotografie dai grandi spazi: A Palazzo della Ragione l'epopea di Bonatti

"Se ti è nato il gusto di scoprire non potrai che sentire il bisogno di andare più in là" - Walter Bonatti

E' stata inaugurata nella giornata di ieri, a curbonatti Copiaa di Alessandra Mauro e Angelo Ponta ed in collaborazione con gli archivi Bonatti,  la mostra fotografica Walter Bonatti. Fotografie dai grandi spazi che si protrarrà fino all'8 marzo 2015 presso il Palazzo della Ragione in Piazza dei Mercanti. 

97 fotografie, ciascuna correlata da una didascalia a spiegazione di esse, installazioni video, stralci di discorsi e cimeli della vita di uno dei più grandi alpinisti del XX secolo.

La mostra però più che alle imprese d'alpinismo è dedicata soprattutto ai suoi viaggi di esplorazione compiuti nell'arco dei 14 anni in cui fece da fotoreporter per la rivista Epoca. I grandi spazi verdi del Canada, le fredde distese della Siberia e dell'Alaska, la Savana, la Cordigliera delle Ande, i deserti ed i vulcani. In un supporto video le frasi dei libri che più ispirarono Bonatti da giovane e lo portarono sulla via dell'esplorazione.

Il percorso fotografico inizia con alcuni scatti che si riferiscono alla sua celebre impresa di scalata del Monte Cervino lungo la parete Nord nel 1965, ultima sua vera impresa alpinistica. Poi si passa alle foto naturalistiche. Il suo primo reportage per la rivista Epoca fu nei territori del Gold Rush tra Canada ed Alaska dove percorse ben 2.500 Km discendendo con una canoa in solitaria i fiumi Yukon e Porcupine.

La foto di lui in canoa divennne anche una delle copertine fra le più celebri del settimanale. Una parte del percorso fotografico è anche dedicata ai suoi celebri autoscatti; "selfie" come si direbbe di questi tempi. Ebbene si, lui fu il precursore di questa moda. Viaggiando sempre in solitaria  creò un marchingegno per cui poteva autoscattarsi fotografie da una distanza che poteva essere di circa 20 metri. Un  autoritratto di grande impatto è quello che lo ritrae sulla cima di uno sperone montuoso fatto nel 1969 sull'Isola di Pasqua. "Ogni mia fotografia poteva essere trasformata in una specie di scheda la quale bastava inserirla nell'apposito proiettore ed ecco innescata la memoria, l'emozione di ogni momento".

Guardando queste foto si può ben capire quanto potesse essere forte l'emozione che provava trovandosi di fronte certi spettacoli che solo la natura può regalare. Noi non possiamo che essere grati a persone come lui che ci fanno sentire orgogliosi di essere italiani e fanno rinascere in noi la voglia di fare qualcosa in più, perchè un limite può sempre essere superato.

Edoardo

Walter Bonatti. Fotografie dai grandi spazi

Fino all'8 marzo 2015

Palazzo della Ragione
Piazza dei Mercanti, Milano
ingresso € 10 - ridotto € 8,50
Lunedì chiuso

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