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Il lascito Schubert al Museo Diocesano. Il collezionismo milanese sempre più attivo

Il Museo Diocesano continua ad arricchirsi di donazioni che testimoniano la sensibilità delle casate storiche milanesi per l’Arte: da martedì 2 dicembre sarà ammirabile a tutti i visitatori il lascito Shubert, di proprietà della famiglia nota nell’ambito  dell’antiquariato nazionale e internazionale, con opere datate tra il XIII e il XV secolo.

tondo schubert mfIl collezionismo cittadino si fa ultimamente notare e finalmente permette a  tutti di accedere ad un patrimonio finora sconosciuto, o quantomeno inesplorato. In particolare il Museo Diocesano è stato già quest’anno protagonista dell’acquisizione della Collezione Sozzani, presentata a Gennaio. Ora il lascito, voluto dalla signora Letizia Castelli Schubert, moglie di Gualtiero e scomparsa l’anno scorso,  chiuderà il 2014.

Entreranno a far parte della collezione permanente un piccolo gruppo di opere assai preziose. Una Croce gemmata probabilmente della prima metà del Duecento, due tavole con Angelo Annunciante e Vergine Annunciata, di Gherardo Starnina, e un tondo raffigurante Madonna con Bambino del Maestro di San Miniato.

croce di utrecht2Vediamo più da vicino i pezzi acquisiti. La Croce reliquiario, destinata a raccogliere le reliquie della Vera Croce, proviene da Utrecht come recita un’iscrizione, ed essendo databile alla prima metà del XIII secolo, abbiamo importanti indicazioni sulla sua committenza. In quel tempo infatti l’area dei Paesi Bassi Settentrionali vedeva una cospicua produzione di oreficeria sacra grazie alla presenza di numerosi conventi, abbazie e monasteri. Questa croce è uno dei rarissimi pezzi giunti fino a noi da quel tempo e da quel luogo.

Nel Museo è già presente un’opera di Gherardo di Jacopo Neri (1386 –1412), detto lo Starnina : La Madonna dell’ Umiltà a cui ora si aggiunge L’Annunciazione, donando così una nuova possibilità di confronto. I “nuovi” pezzi facevano parte di un polittico destinato a Lucca, e in futuro è ipotizzabile una mostra sulla ricostruzione dell’opera intera, come avvenne anni faper un polittico di Bernardo Daddi.

 Il Maestro di San Miniato, oggi identificato nel fiorentino Lorenzo di Giovanni, è l’autore della La Madonna col Bambino e due angeli  con la sua maniera rinascimentale che ricorda Filippo Lippi. Sappiamo che fu  venduto ad un'asta fiorentina nel 1964. Nel 1968 era già compreso nella collezione Schubert: Roberto Longhi lo attribuì al Maestro, autore della sacra conversazione nella chiesa di San Domenico a Pisa. Se quindi non abbiamo dubbi sulla paternità del dipinto, riguardo alla provenienza possiamo soltanto supporre che arredasse la camera di una dimora rinascimentale.

diocesano logo 2L’occasione ha ancora una volta attivato le menti del Museo: Il direttore Paolo Biscottini e Nadia Righi hanno creato con Sassi Editore un catalogo che raccoglie studi degli specialisti d’arte medievale Andrea De Marchi, Annamaria Bernacchioni e Victor Schmidt.

MuseoDiocesanodi Milano, Corso di Porta Ticinese 95

Da martedì 2 dicembre 2014

Orari di apertura del Museo(in vigore fino al 1 febbraio)
lun 14-18 / giov 10-22.30 / mar, merc, ven, sab, dom 10-18
Biglietti: intero € 8, ridotto € 5, gruppi di minimo 15 persone  € 6

Michela Ongaretti

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