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The Cal: a Palazzo Reale in mostra gli scatti del Calendario Pirelli

the calSi è aperta il 21 novembre a Palazzo Reale la mostra "Forma e desiderio. The Cal - Collezione Pirelli" dedicata alla storia del calendario che negli anni è diventato un oggetto di culto e ha portato allo sdoganamento della fotografia osé.

Aperta all'indomani della presentazione del calendario 2015, la mostra presenta 200 scatti che percorrono la storia di questo oggetto da collezione, dalla sua prima edizione del 1963 fino ad oggi, suddivisi in cinque sezioni lungo il percorso di visita.

Nato nel 1963 dall'idea di Derek Forsyth, allora responsabile dell'ufficio pubblicità della consociata inglese, "the Cal" il calendario, puntò sin dall'inizio sulle immagini di modelle per ottenere un interesse mediatico. La prima edizione quella del 1963 fu in seguito ignorata dalle pubblicazioni del Calendario Pirelli e comunque non considerata ufficiale probabilmente poichè troppo pudica rispetto a ciò che è stato il successo di questo oggetto; il nudo artistico.

La prima sezione della mostra, l'incanto del mondo si rifà soprattutto agli scatti fotografici presenti nelle prime edizioni del calendario nei quali l'intento principale era far sognare lo spettatore portandolo con la vista ad immaginare quel qualcosa in più. I paesaggi che fanno da cornice alle modelle vogliono sembrare caraibici (seppur sono per lo più Costa Azzurra o Spagna) e la sensualità delle modelle si ritrova solo in piccoli particolari come lo sguardo o lo spacco di una gonna.

Ne il fotografo e la sua musa si passa ad una fotografia con un esplicito rimando all'arte e alla poesia. Ne sono un esempio le fotografie di Arthur Elgort del calendario 1990 in cui le modelle sono delle olimpioniche o le successive due edizione curate da Clive Arrowsmith in cui le modelle sono rappresentate come eroine della storia o truccate come gli animali che rappresentano i segni zodiacali dell'oroscopo cinese.

Nella terza sezione, lo sguardo indiscreto, si passa ad immagini decisamente più provocatorie e con un rimando sessuale più esplicito. La apre l'edizione del 1969 firmata da Harri Peccinotti e dal "1969" stampato sulla maglietta di una delle ragazze. In questa sezione vi sono anche le foto dei calendari di Bruce Weber, Patrick Demarchelier e Mario Testino, fotografi che hanno immortalato e reso celebre in tutta la loro sensualità rispettivamente Eva Riccobono, Adriana Lima e Gisele Bundchen tre delle supermodelle ad oggi più ambite e pagate al Mondo.

La natura dell’artificio è invece una sezione dedicata alla corrispondenza tra il marchio Pirelli e le modelle in posa. Celebre è lo scatto di Uwe Ommer nell’edizione del calendario 1984 in cui due fonodoschiena sono truccati con il battistrada a simulare due pneumatici. In questa sezione c’è anche molto di sperimentale e di astratto che si può notare soprattutto nei calendari di Barry Lategan e Nick Knight. A chiudere la mostra è la sezione il corpo in scena in cui è sottolineata la combinazione tra modelle e ambiente circostante. Nel corso degli anni è diventata sempre più importante la creazione di un set e la preparazione prima dello scatto. Tra i maggiori artefici di questo stile c’è sicuramente Peter Lindbergh che nel 1996 pubblicò un calendario tutto in bianco e nero ma dove le modelle erano rappresentate in un ideale set all’aria aperta. Tra i suoi scatti quelli celebri ad Eva Herzigova.

Sono passati ormai 50 anni dalla pubblicazione del primo calendario e Pirelli con questa idea pubblicitaria ha creato un oggetto che negli anni ha testimoniato i cambiamenti del Mondo e l’emancipazione femminile. Molti tabù sono stati superati e la società di oggi accetta senza remore la nudità e l’esplicito rimando alla sessualità nonostante in moltissimi paesi del Mondo la sessualità e le deviazioni portate da essa sono punite talvolta con la pena di morte. Il calendario 2015 vedrà tra le protagoniste Candice Huffine una modella extralarge, per dare un evidente messaggio contro l’anoressia. Siamo spettatori dei tempi che cambiano ed in questo il Calendario Pirelli è e sarà a testimonianza di ciò.

Edoardo

The Cal - Collezione Pirelli. Forma e desiderio

Palazzo Reale
aperta fino al 22 Febbraio 2015
Ingresso intero € 10, ridotto €8,50

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