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Intervista ai Marta sui Tubi live all'Alcatraz di Milano

Marta_sui_Tubi_Alcatraz_3_dicembreOltre dieci anni di carriera, un percorso artistico mai scontato, cinque album in studio e un’incessante attività dal vivo che li ha portati ad essere una delle band più seguite del rock italiano soprattutto dopo il loro debutto sul palco dell'Ariston nel 2013.

Il nuovo Best of “Salva Gente” raccoglie i brani più importanti della loro carriera: 19 canzoni che sanno toccare il cuore e che celebrano la vita stessa: un salva gente appunto costruito su melodie e testi dal marchio inconfondibile.
 
I Marta sui Tubi annunciano le nuove date autunnali del Salva Gente Tour che toccherà alcuni tra i più importanti live club italiani, a conferma di una serie lunghissima di concerti dal vivo da sempre punto di forza della band. Mercoledì 3 Dicembre il loro live ha mandato in delirio l'Alcatraz di Milano e per l’occasione abbiamo fatto una chiacchierata con Giovanni Gulino voce e frontman del gruppo.
 
D: 11 anni di carriera, tiriamo le somme?
R: Tiriamole! 5 album, una raccolta, un album live, un DVD. Dal nostro esordio siamo stati sempre parecchio in movimento sconvolgendo letteralmente quella che prima era la nostra vita: siamo riusciti a trasformare la nostra grande passione in un vero e proprio lavoro che ci permette di girare l’Italia facendo musica. Abbiamo realizzato il grande sogno di quando eravamo ragazzini, non male! In futuro vogliamo continuare a suonare, senza avere pressioni commerciali o l’ansia di dover fare a tutti i costi il "singolo che spacca". Ci piacerebbe semplicemente continuare a fare musica assecondando le nostre voglie.
 
D: Le collaborazioni del nuovo album?
R: Franco Battiato ha partecipato al disco con il brano “Salva Gente”, un inedito che da il titolo all'album. Eravamo nel backstage di un Festival dedicato a Lucio Dalla e la scintilla è scattata immediatamente: una sintonia particolarissima con un grande artista siciliano come me! L’album contiene anche il remake di “La Ladra” con la meravigliosa voce di Malika Ayane che rende il brano davvero emozionate e la Bandakadabra con “Il giorno del mio compleanno” in versione swing.
 
D: Il cantante che più apprezzi?
R: I miei cantanti preferiti sono tutti morti! Diciamo che tra i vivi apprezzo molto Diego Mancino, che oltre ad essere mio amico è anche un grande cantautore che ha prestato la sua penna a molti nomi celebri della musica italiana come Noemi, Cristiano De Andrè e Francesco Renga.
 
D: Il politico che più disprezzi?
R: Senza fare nomi odio il politico razzista, quello che fa distinzioni in base al colore della pelle o alla provenienza geografica, penso che non abbia un briciolo di umanità. Per lo stesso motivo vorrei essere un cittadino del mondo, vorrei che cadessero tutte le barriere perché trovo che il confronto sia una fonte di ricchezza alla quale attingere.
 
D: Come ti vivi Milano?
R: Sono originario di Marsala e vivo a Milano da più di 10 anni dove faccio la classica vita da paesano: tutto ciò che mi piace e mi interessa è vicino a casa, conosco il tabaccaio, il panettiere e la cassiera del supermercato. Frequento spesso la zona dei Navigli, vado al cinema e nei locali con musica dal vivo. Dentro Milano ci sono tante città e tanti stili di vita, io qui ho trovato la mia dimensione.
 
D: L'esperienza di San Remo?
R: Dopo San Remo anche la cassiera del supermercato accanto a casa mi riconosceva. Questo è il vantaggio di salire sul palco dell'Ariston: arrivare ad una platea gigantesca che permette di mostrarti in maniera capillare. E' stata una buona esperienza ma niente a che vedere con il primo sold out al Circolo degli Artisti a Roma nel 2004, lì abbiamo capito che stava davvero cambiando qualcosa.
 
D: Marta sui Tubi in una parola?
R: Follia.
 
Marta Bina

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