Milano. Il vero senso del Natale

abbraccioLe feste natalizie rappresentano l’appuntamento annuale più gradito sia dagli adulti che dai bambini. La fantasia si sbizzarrisce in vari modi in questi giorni di festa e l’immaginazione trova sfogo nelle idee più belle e originali in tema di regali, ma la chicca più apprezzata è il gusto e il piacere di trascorrere ore liete in serena e felice compagnia, dove il dialogo diventa la chiave per conoscere l’interiorità di chi amiamo di più e anche il modo più semplice per dirsi finalmente grazie o chiedere scusa per qualche evento che abbiamo tralasciato ma che ci ha causato spiacevoli conseguenze morali.

Si, è proprio vero, a Natale ci si apre di più e si riesce a fare ciò che non si è fatto mai, come se non ci fosse più possibilità, come se si venisse immediatamente a conoscenza del fatto che la vita è fantastica e che ogni momento è diverso dall’altro e soprattutto inimitabile, perché nessun minuto o secondo del nostro preziosissimo tempo torna indietro per recuperare o per costruire un rapporto importante o semplicemente per esprimere ciò che vogliamo e come lo sentiamo veramente. Nel periodo natalizio si esce con amici, si va più spesso al cinema e si fanno nuove conoscenze durante le riunioni organizzate in casa di altri, con i quali ci piace condividere momenti di allegria, presso familiari o parenti, ma la cosa che ci rende felici è sentirsi uniti e coinvolti in una magica atmosfera di festa, ornata da luci scintillanti e coloratissime, come a dimostrare che siamo sempre desiderosi di cercare gioia dappertutto, anche dove non ce l’aspettiamo.

Ecco, Natale significa tutto questo e altro ancora. Per esempio stringere la mano ad un moribondo o ad un anziano rimasto solo oppure ad un orfanello che desidera una famiglia calorosa, ma soprattutto significa abbracciare chi non hai mai osato abbracciare e parlare molto chiaramente con chi desidera il tuo cuore e dirsi parole mai pronunciate fino adesso. Tutto diventa possibile e reale se solo lo vogliamo, se solo calpestiamo il nostro orgoglio che ci rende indifferenti e freddi come dei pezzi di marmo inutile. Sperimentare questo senso del Natale ci fa sentire rinati e veramente vivi, perché il termine di “Essere Umani” ci affiora nella mente sempre indaffarata, come un termine quasi nuovo ma eccezionalmente utile e costruttivo, specie in una grande città come Milano, dove la vita è più frenetica e dove tutto e tutti si confondono spesso in una moltitudine sociale che annega nella solitudine sempre più grande e che riguarda non solo gli anziani ma anche i giovani delle nuove generazioni.

Eliminiamo allora il gelo che ci separa e cerchiamo di avvicinarci umanamente, come veri esseri particolari, che cercano di comprendersi e capirsi, confrontandosi con dignità e sincerità assolute e avendo come meta il fine ultimo di migliorarsi interiormente, tendendo la mano e aiutando gli altri per quanto ci è possibile, poiché ogni piccolo gesto, se fatto con bontà, risulta essere un grande miracolo per chi non crede più ai miracoli. Regaliamo e regaliamoci animali domestici da accogliere con calore umano e ricambiare così il loro grande affetto incondizionato. Ricordiamoci che la vita è un insieme di momenti che solo noi in prima persona possiamo rendere migliori e unici.      

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