Russia in crisi: Putin blocca prezzo Vodka

La Russia sull'orlo del deficit con il rublo ai minimi a chiusura di un anno molto difficile per le scelte scellerate in Ucraina e lo spettro della recessione nel 2015 per prima volta dopo sei anni, è lo stesso presidente della Federazione Russa a correre ai ripari forse temendo un calo di popolarità oltre la norma.

Se da una parte continua l'ostentazione dei muscoli arrivando al test di lancio del nuovo missile Angara che secondo il leader russo "non sarà usato soltanto per ragioni civili-economiche" ossia per il trasporto di satelliti civili, "ma anche per rafforzare la difesa della Russia e dei paesi che rientrano nella Sco", l'Organizzazione per la sicurezza collettiva che ragguppa Armenia, Bielorussia, Kazakistan, Kirgizstan, Russia, Tagikistan e Uzbekistan, dall'altro lato decide di calmierare il prezzo della Vodka.

Nuove minacce militari verso Stati Uniti ed Europa e "panem et circenses" per la plebe russa, con la vodka ovviamente al posto del pane, giusto per annebbiare ancora di più le idee.

Dopo la corsa dei russi ai supermercati per evitare di acquistare beni di consumo con prezzi ogni giorno in salita, è proprio il famoso superalcolico russo che nell'ultimo anno è aumentato quasi del 30% a preoccupare Putin che pertanto ha chiesto al governo di mettere un freno all’incremento del prezzo della Vodka.

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