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Occupazione di terreni ed edifici: reati depenalizzati

case occupateInvasione di terreni ed edifici, art. 633 C.P. : la legge delega depenalizza i reati.

La legge delega approvata dal Parlamento attua la depenalizzazione per i reati contemplati al primo comma dell’articolo 633 del Codice Penale, recante disposizioni in materia di occupazioni di terreni o edifici. «Chiunque invade arbitrariamente terreni o edifici altrui, pubblici o privati, al fine di occuparli o di trarne altrimenti profitto, è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a due anni o con la multa da 103 a 1.032 euro». Al secondo comma dell’articolo 633 si prevede inoltre la procedibilità d’ufficio, e non su querela di parte, e l’applicazione congiunta di entrambe le pene «se il fatto è commesso da più di cinque persone, di cui una almeno palesemente armata, ovvero da più di dieci persone, anche senza armi».

Con la nuova normativa se, essendo proprietario di un terreno, un bel giorno lo troverete occupato da un gruppo di nomadi che vi si sono abusivamente stabiliti, non potrete più richiedere l’intervento della forza pubblica per ottenerne lo sgombero ma, secondo le nuove disposizioni legislative, potrete solo ricorrere alle vie legali a vostre spese, avviando una causa in tribunale contro gli invasori.

Dovranno trascorrere anni nell’attesa del compimento di tre gradi di giudizio, senza nessuna garanzia concreta di vedere in futuro riconosciuti tutti i vostri diritti.

Analogamente se, rientrando a casa dalle ferie o da un ricovero in ospedale, la troverete occupata da sconosciuti, non potrete più rientrare nella vostra abitazione né invocare le forze dell’ordine a tutela della vostra proprietà, ma non vi resterà che mettere mano al portafoglio per pagarvi un avvocato e sperare che un giudice un giorno riconosca le vostre buone ragioni.

In virtù della legge delega 67/2014, infatti, una volta approvati i decreti legislativi, la fattispecie prevista dall’articolo 633 del Codice Penale non sarà più prevista come reato. Ma allora ci sarebbe da chiedersi se davvero abbiano un senso quegli “sgomberi” tanto sbandierati recentemente nei telegiornali!

Mirella Elisa Scotellaro

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